Una soluzione agli scompensi notturni e mattutini
Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.
Il 18 Ottobre 2003 Paola S. scrive:
Ho 42 anni, 19 di diabete mellito 1 - scompensato.
Praticamente da sempre ho problemi con le ipoglicemie notturne, anche gravi (28, 34, etc) e quando non ho ipoglicemie, al risveglio ho sempre valori sopra i 280 300. Attualmente ho una terapia con lispro (10-12 U per pasto) e intermedia (10-12 U per pasto).
Vivo in Tunisia, quindi non sono molto aggiornata sulle nuove terapie, ma ho sentito parlare dell'insulina glargine, potrebbe essere una soluzione agli scompensi notturni e mattutini?Risponde il dott. Marco Songini, diabetologo:
Certamente l'insulina glargine potrebbe aiutarla a stabilizzare il suo profilo glicemico grazie alle sue peculiari caratteristiche farmacocinetiche 'piatte' senza picchi anche se è l'irrazionalità apparente del suo attuale schema insulinico che mi stupisce e che solleva dubbi sull'eventuale corretto utilizzo della glargine una volta che lei l'abbia iniziata. La glargine infatti - e direi quasi lapalissiano - non è un 'toccasana' per tutte le stagioni - ma necessita, perché se ne possano apprezzare tutti i benefici, di una saggia e corretta impostazione terapeutica. E questa nasce da un continuo e benefico flusso informativo ed educativo del diabetico con il suo team curante senza il quale ogni singolo strumento terapeutico per quanto moderno ed innovativo non sortisce spesso i benefici immaginati. Se comunque volesse adottare l'insulina glargine (e direi ne varrebbe a questo punto la pena oltre alla necessità che ne parli e si consulti con il suo curante) lo schema prevede grossolaneamente una dose a cena di glargine (in un adulto mediamente 16-20UI) + lispro o rapida ai tre pasti (8-10UI) e in ogni altra occasione si voglia mangiare a dosaggio flessibile sempre in base a quanto si mangia.
Data ultimo aggiornamento: Domenica, 2 Novembre 2003 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2003/e2_01933.html