Diabete non autoimmune
Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.
Il 5 Ottobre 2003 Vincenzo P. scrive:
Dopo avermi fatto passare per circa 2 anni un vero inferno, ed ho consultato parecchi medici: aumentavo 5-6 chili al mese non mangiando quasi più nulla, e dopo un precoce invecchiamento della tiroide, mi è stata diagnosticata un'ipoglicemia iperinsulinemica?
Con il primo farmaco ho avuto anche 2 episodi di svenimento, poi sostituito da un altro, che andava notevolmente meglio.
Da circa 1 anno ho sospeso tutto e mi controllo solamente con il cibo: alla mattina zuccheri e carboidrati mentre dalle 14 in poi.
Domanda: perchè ho dovuto cambiare 4 medici di base prima che il mio ginecologo (amico) capisse che Diabete non autoimmune (con conseguenti umiliazioni e consigli di rivolgermi ad uno psichiatra) ma di questa malattia?
Ora sono 108 kg x mt1.70 ma da allora non ho più preso un etto, anche se purtroppo non riesco a dimagrire, però ora sto bene: sono attiva, dormo bene, non ho più tachicardie e soprattutto mangio di tutto e non più solo 80 grammi di riso al giorno.Risponde il prof. Francesco Chiarelli, pediatra diabetologo:
Il termine "diabete non autoimmune" semplicemente vuol dire che non ci sono anticorpi antiinsula. Potrebbe essere un MODY (Maturity Onset Diabetes of the Young) o un'altra forma (mitocondriale, typo 2 se il bambino è obeso).
Il trattamento con dieta ed esercizio fisico va bene. Gli ipoglicemizzanti orali dovrebbero essere utilizzati successivamente.
Per le iperglicemie dopo pasto potrebbe essere utile ridurre il consumo di carboidrati semplici.
Data ultimo aggiornamento: Giovedì, 30 Ottobre 2003 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2003/e2_01932.html