Non si trattava di un esaurimento da cicciona

Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.


Il 7 Ottobre 2003 Giovanna F. scrive:
Dopo avermi fatto passare per circa 2 anni un vero inferno, ed ho consultato parecchi medici: aumentavo 5-6 chili al mese non mangiando quasi più nulla, e dopo un precoce invecchiamento della tiroide, mi è stata diagnosticata un'ipoglicemia iperinsulinemica?
Con il primo farmaco ho avuto anche 2 episodi di svenimento, poi sostituito da un altro, che andava notevolmente meglio.
Da circa 1 anno ho sospeso tutto e mi controllo solamente con il cibo: alla mattina zuccheri e carboidrati mentre dalle 14 in poi.
Domanda: perchè ho dovuto cambiare 4 medici di base prima che il mio ginecologo (amico) capisse che non si trattava di un esaurimento da cicciona (con conseguenti umiliazioni e consigli di rivolgermi ad uno psichiatra) ma di questa malattia?
Ora sono 108 kg x mt1.70 ma da allora non ho più preso un etto, anche se purtroppo non riesco a dimagrire, però ora sto bene: sono attiva, dormo bene, non ho più tachicardie e soprattutto mangio di tutto e non più solo 80 grammi di riso al giorno.

Risponde il prof. Leonardo Pinelli, diabetologo, e la dr.ssa Francesca Tomasselli, dietista:
Sicuramente non è stato facile per lei affrontare tutto questo, non so cosa possa essere successo e non capisco la difficoltà dei medici a fare la giusta diagnosi. Infatti quello che le è accaduto sta diventando molto comune tra gli adulti e i bambini soprattutto se è presente un eccesso di peso. L'eccesso di peso e di massa grassa crea uno stato di insulinoresistenza che a lungo andare può causare un ulteriore aumento di peso e condizioni di ipoglicemia. Il tutto è accentuato da un eccessivo consumo di grassi animali e uno scarso consumo di fibra vegetale solubile (frutta verdura legumi) e di grassi vegetali ricchi di acidi grassi polinsaturi.
E' molto positivo che il suo peso sia stabile. Le consiglio di fare molta attenzione al consumo di alimenti di origine animale (soprattutto carni rosse e grasse- affettati-formaggi), ai dolci (non solo per lo zucchero ma per i grassi che sono contenuti) e ai condimenti tipo burro, panna, maionese, e di incrementare il consumo di verdure crude e cotte, legumi freschi, frutta di stagione e cereali integrali. Non solo, è importante distribuire ciò che mangia in tre pasti principali e due spuntini per i seguenti motivi: l'insulina funziona meglio; evita di arrivare a tavola con tanta fame e utilizza al meglio il cibo che introduce.
Speriamo di essere stati di aiuto.


Data ultimo aggiornamento: Giovedì, 30 Ottobre 2003 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2003/e2_01931.html