Mio padre è aumentato molto di peso

Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.


Il 7 Ottobre 2003 Wally scrive:
Mio padre ha il diabete a causa dell'obesità da circa 20 anni. Ultimamente è aumentato molto di peso. Pesava 115 Kg. ed ora 122.
Il diabetologo gli ha consigliato assolutamente di fare della ginnastica e della dieta rigida se non vuole a breve avere problemi di deambulazione.
Premetto che ha già avuto circa 5 anni fa una piccola ischemia con presunto inizio di Alzahimer (curato per la fase iniziale con delle pillole di stabilizzazione).
Per il diabete prende tre insuline giornaliere e due pillole (dose massima).
Poichè penso che il problema sia essenzialmente di carattere psicologico, vorrei sapere cosa poter ancora fare eventualmente sapere se esiste una struttura che lo può seguire psicologicamente a livello di diete ed anche proporre in concomitanza delle apposite ginnastiche.
Esiste una simile struttura, magari nella mia zona?

Risponde il dott. Patrizio Tatti, diabetologo:
Se suo padre mangia eccessivamente un problema psicologico esiste certamente, e l'intervento di uno psicologo esperto può essere molto utile.
Nella struttura dove lavoro abbiamo uno psicologo che si occupa di disturbi della alimentazione, e che ha creato dei gruppi di persone di mutua assistenza, e questo intervento sembra che funzioni. Stiamo anche allestendo una minipalestra perchè siamo convinti che questa iniziativa possa integrare la attività dello psicologo (per ora abbiamo una consulenza sulla adattabilità di alcuni locali dell'ospedale, ma i lavori cominceranno il prossimo mese). Non so se esistano strutture così articolate nella sua zona.
Se vuole può inviarmi una relazione più dettagliata sul problema di suo padre e la mostrerò al mio psicologo pregandolo di fare una consulenza.

Risponde la dr.ssa Ilaria Vannucci, psichiatra e psicoterapeuta:
Se in suo padre il problema dell'obesità è di così antica data (circa 20 anni), sicuramente alla base ci sono forti elementi che depongono per una problematica psicologica di fondo che andrebbe sicuramente affrontata in maniera strutturata sia con un approccio di tipo psicoterapeutico (preferibilmente di tipo cognitivo) che di tipo farmacologico (recentemente sta riscuotendo un discreto successo nella terapia dell'obesità e nel disturbo dell'alimentazione compulsiva un farmaco appartenente alla classe degli antiepilettici). Non sono purtroppo a conoscenza di un centro specializzato nei disturbi dell'alimentazione e dell'obesità nella sua zona


Data ultimo aggiornamento: Sabato, 25 Ottobre 2003 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2003/e2_01927.html