Problemi ovarici collegati ad un disturbo legato alla produzione di insulina

Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.


Il 26 Settembre 2003 Anna F. scrive:
Salve mi chiamo Anna ed ho 30 anni: circa 10 anni fa mi hanno diagnosticato l'ovaio policistico. In questi anni ho fatto molte cure (pillola anticincezionale, cortisone, Lutenyl) ma ora mi ritrovo al punto di partenza. Ho smesso di prendere la pillola (Minesse) il 25 giugno e da allora ho cominciato a prendere peso senza aver modificato la mia alimentazione (sono ingrassata 5 Kg in due mesi). Quando assumo cibi zuccherati mi sento strana (uno strano sapore in bocca, fastidi allo stomaco e giramenti di testa). Naturalmente sono ricominciati i problemi alle ovaie.
La mia farmacista mi ha detto di fare delle analisi approfondite dall'endocrinologo per controllare se i miei problemi ovarici possono essere collegati ad un disturbo legato alla produzione di insulina.
La prego di volermi aiutare: è la strada giusta da percorrere? Vorrei guarire ed ho paura di avere il diabete o di diventare sterile.

Risponde il dr. Marco Songini, diabetologo:
Il consiglio che le ha fornito la sua farmacista è il più corretto: infatti una delle ipotesi più valide alla base della sindrome dell'ovaio policistico è certamente quella che vede in una forma di insulinoresistenza a livello dell'ovaio uno dei meccanismi patogenetici più probabili della sindrome. Se ben curata non determina aumentato rischio di diabete: anche qui comunque il dimagramento e il ritorno al peso ideale sono certamente strategie terapeutiche molto importanti.


Data ultimo aggiornamento: Lunedì, 6 Ottobre 2003 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2003/e2_01900.html