Iperinsulinemia e terapie inefficaci

Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.


Il 25 Settembre 2003 Paola C. scrive:
Sono una donna di 39 anni (entrambe le nonne non viventi affette da diabete insulinodipendente) da circa 2 anni dalle analisi di laboratorio risulta in atto una iperinsulinemia anche se la sintomatologia da calo ipoglicemico è presente da molti anni, mai presa in considerazione dal mio medico che attribuiva ciò alla mia ipotensione. Le scrivo i risultati della mia ultima curva glico-insulinemica del 27/05/2002:
stix glicemico 80
glicemia basale 84
dopo 30 min. 111
dopo 60 min. 102
dopo 90 min. 77
dopo 120 min. 98
dopo 180 min. 62

insulina basale 20.83
2° 105,76
3° 124,33
4° 62,32
5° 80,15
6° 10,44
7° 7,92

SECONDO I RANGE DI RIFERIMENTO DEL MIO LABORATORIO LA GLICEMIA HA DEI RANGE COMPRESI TRA 70 E 105
DOPO GLUCOSIO <140
DOPO 30 MIN <200
DOPOM 60 MIN <200
DOPO 90 MIN <200
DOPO 12O MIN <140
DOPO 180 MIN <140

PER L'INSULINA
BASALE DA 2 A 25
2° PRELOEVO 0
3° PRELIEVO 0
4° PRELIEVO 0
5° PRELIEVO 0
6° PRELIEVO 0
7° PRELIEVO 0.

Ho consultato il centro antidiabetologico della mia asl che inizialmente ha consigliato solo la dieta ma continuavo a stare male, poi la metformina dosaggio 2cp/die ridotta a mezza per 2 ed embricata con Glucobay mezza per 2. Continuo a stare male, il glucobay non lo tollero, meteorismo e flautolenza, mentre tolleravo meglio la metformina. Vorrei a questo punto sapere un dosaggio efficace tenendo conto che sono alta 167 e peso 66 kg, quale dieta seguire e che fortunatamente non assumo nessun tipo di farmaco e non ho patologie concomitanti.

Risponde il prof. Leonardo Pinelli, diabetologo:
In effetti il quadro che Lei ha descritto ed i dati di laboratorio mi fanno pensare ad un iperinsulinismo da alimentazione pregressa non ideale.
Il suo rapporto peso statura (l'indice di massa corporea di 23 rientra nei limiti di norma) non è tale da giustificare una insulino resistenza da eccesso ponderale, almeno che la sua composizione corporea non sia sbilanciata verso il grasso (ossatura piccola, muscolatura esile, e pannicolo adiposo ben rappresentato).
Avrei bisogno di sapere, con estrema sincerità da parte sua, quale era la sua alimentazione spontanea precedente e che tipo di dieta stà seguendo adesso. Non mi meraviglierei se zuccheri rapidi e grassi, anche nascosti in alimenti animali (formaggi, salumi, carni).
Mi scriva dettagliatamente tutto quello che mangiava e beveva in passato e la dieta che sta seguendo adesso, suddivisa in colazione, eventuali spuntini, pranzo e cena. Le risponderò in merito.
Sarei d'accordo nel sospendere qualsiasi farmaco. Lei ha bisogno di migliorare la sua sensibilità all'insulina, in modo da ridurre progressivamente i suoi livelli di insulina nel sangue.
Una migliore sensibilità all'insulina la si ottiene mediante una alimentazione corretta (farinacei ricchi in fibra, verdura e frutta e pochi alimenti di origine animale) e con una regolare attività fisica: camminare a passo svelto 30 m' al giorno, fare le scale etc.
In conclusione mi sento di consigliarle di magiare meno e meglio, e di muoversi di più; ma prima attendo il racconto della sua alimentazione.


Data ultimo aggiornamento: Mercoledì, 1 Ottobre 2003 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2003/e2_01898.html