Crisi di ipoglicemia sempre più frequenti

Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.


Il 5 Giugno 2003 Sonia Z. scrive:
Il mio fidanzato è malato di diabete di tipo 1 da 4 anni.
Esegue al giorno 3 iniezioni di insulina poichè la 4 (quella della notte) gli è stata tolta a causa delle crisi ipoglicemiche che si verificavano.
Negli ultimi mesi le crisi di ipoglicemia sono sempre più frequenti, nonostate la riduzione della dose insulinica, il medico sostiene di ridurre ancora l'insulina ma così il valore di glicemia si innalza oltre i 200.
Cosa fare?

Risponde il dott. Patrizio Tatti, diabetologo:
Per prima cosa sarebbe giusto fare un diario dellandamento della glicemia per capire quando si verificano gli episodi di ipoglicemia ed a quale delle iniezioni di insulina va attribuita la responsabilità. Nei casi più difficili si possono usare i moderni sistemi di monitoraggio su 24 o più ore (Holter glicemico).
In secondo luogo bisogna ricontrollare la dieta e la attività fisica per valutare che ruolo queste due variabili possono avere.
Poi sarebbe opportuno rivalutare e cercar di confermare la diagnosi di diabete tipo 1, perché per mia esperienza è difficile che una persona con diabete insulino dipendente possa restare per le 12 ore notturne senza insulina. Esistono delle diagnosi alternative. Inoltre io consiglierei di controllare se durante la notte compaiono i corpi chetonici, se possibile nel sangue (esiste un reflettometro della Abbot che consente agevolmente il dosaggio del beta idrossibutirrato), o quanto meno nelle urine. La presenza di corpi chetonici è una conferma della diagnosi di diabete tipo 1, e comunque dimostra che non si può assolutamente rinunciare alla quarta iniezione di insulina (quella delle 23:00)
Se tutto questo non aiuta a risolvere il problema consideri luso della insulina glargine, che da un effetto uniforme nella giornata, o di un infusore insulinico.


Data ultimo aggiornamento: Lunedì, 23 Giugno 2003 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2003/e2_01853.html