Emovitreo: intervento chirurgico come unica soluzione
Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.
Il 4 Giugno 2003 Michele M. scrive:
Mia madre, una signora di 77 anni, in sede di terapia intensiva fluidificante alla quale si è sottoposta per un infarto, ha riportato delle emorragie interne tutte completamente rientrate spontaneamente, fatta eccezione per quella avvenuta all'occhio sinistro che ha causato un emovitreo. Dall'ultimo check effettuato, si è riscontrato che la retina non risulta distaccata. Tuttavia, l'oculista in questione ha indicato l' intervento chirurgico (vitrectomia) come unica soluzione al problema. Le sarei grato se potesse indicarmi:
1. Se effettivamente non esiste alternativa terapeutica
2. Il nome di qualche Centro /Specialista c/o cui verificare la fattibilità dell'intervento
Risponde il dott. Antonio Pascotto, oculista:
L'emovitreo è un problema relativamente comune nei pazienti diabetici e spesso dipende dalla fragilità dei vasi retinici "neoformati" (vasi che si formano come reazione alle ischemie, che a loro volta dipendono dal più diffuso fenomeno di "microangiopatia diabetica").
Per fortuna Sua madre non presenta distacco di retina, che in questi casi può realizzarsi per trazione del vitreo sul tessuto retinico, ma Le raccomando di farle fare dei controlli periodici per valutare l'evoluzione dell'emovitreo e l'eventuale comparsa di "trazioni vitreoretiniche" che, tirando la retina, possono aggravare il problema e complicare la terapia chirurgica.
Un'alternativa terapeutica consiste nell'assumere farmaci fluidificanti, allo scopo di fare assorbire il versamento ematico dell'occhio di Sua madre, ma non sempre conviene adottare questa strategia "attendista", proprio per le possibili complicanze che possono verificarsi.
Un centro/specialista di riferimento?? Non è difficile trovare colleghi oculisti competenti in materia, considerata anche la relativa diffusione di questa patologia. Nella struttura convenzionata in cui lavoro è possibile eseguire questo tipo di interventi, ma non è elegantissimo proporsi in prima persona...
Data ultimo aggiornamento: Venerdì, 13 Giugno 2003 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2003/e2_01845.html