Sostituire rapida con ultrarapida a seconda della situazione
Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.
Il 30 Aprile 2003 Vittorio S. scrive:
Ho 54 anni mi è stato diagnosticato nel settembre 2001 un diabete di tipo LADA che con il team dei miei diabetologo e nutrizionista abbiamo trattato per un anno circa con antidiabetici orali poi solo lenta e adesso terapia insulinica completa con in ordine cronologico 4+9+7 Actrapid 12 Protaphane.
Dopo un periodo di comprensibile sconforto vista anche fortunatamente la mia cultura mi sto impegnando per conoscere al meglio la malattia e le reazioni del mio organismo per saper con più sicurezza come comportarmi anche nello svolgimento di quella moderata attività sportiva che ho sempre fatto annotando il tutto sul mio computer e rassegnandomi per il momento a 5/6 controlli al giorno.
Faccio questa domanda anche perchè ho avuto risposte un pò contraddittorie dai miei medici di cui sono comunque soddisfatto sulla scelta di sostituire Actrapid con Novorapid.
E' vero che posso sostituire l'una con l'altra secondo l'esigenza della situazione oppure è comunque meglio abituarsi ad uno schema più fisso (per esempio Novorapid solo alla mattina)?
Ammesso di non aver troppi rimbalzi e di non dover ricorrere a una seconda Protaphane è preferibile il Novorapid?Risponde il dott. Marco Songini, diabetologo:
Le varie insuline a sua disposizione possono essere usate tutte con la massima tranquillità e con la massima flessibilità stante la sua educazione alla loro corretta conoscenza in termini di farmacodinamica e farmacocinetica che lei dovrà valutare di volta in volta a seconda del contesto in cui inserisce la sua scelta terapeutica (tipo di pasto, relativa concomitanza con esercizio fisico e con la glicemia preprandiale e in generale quale tipo di azione ipoglicemizzante lei si aspetta in una particolare occasione): in parole molto semplici vuol dire essere stato istruito dal suo team diabetologico alla loro conoscenza su modo d'azione, suo inizio e sua fine e caratteristiche dinamiche di tale azione ipoglicemizzante. In breve, le insuline cosiddette solubili e/o rapide comprendono quelle insuline (come la Actrapid o la Humulin R) la cui azione è relativamente veloce nel suo inizio date le caratteristiche del loro assorbimento non eccezionalmente rapido dal sito di iniezione con quindi una azione ipoglicemizzante che si protrae - stante dose e sito di iniezione - anche oltre le otto ore mentre gli analoghi rapidi comprendono aspart (Novorapid) e lispro (Humalog) le cui carattesristiche di rapidissimo assorbimento e relativa rapidissima azione ipoglicemizzante ne spiegano anche la relativa breve (aspart) o brevissima (lispro) durata d'azione. Questo molto in sintesi ma può leggere di più su questo sito (cfr: Insulinoterapia: una storia quasi secolare). Il messaaggio finale è quindi quello di nessuna rigidità ma di massima flessibilità informata e cosciente.
Data ultimo aggiornamento: Sabato, 17 Maggio 2003 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2003/e2_01817.html