Da circa due anni soffre di un’unghia dell’alluce incarnita
Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.
Il 29 Aprile 2003 Guido S. scrive:
Mio figlio, 17 anni, ha il diabete da 9 e da quando usa il microinfusore, circa 4 anni, le sue glicemie vanno abbastanza bene. La A1c ora è sempre intorno a 7 - 7,5.
Da circa due anni soffre di un’unghia dell’alluce incarnita, inizialmente con pus e molto fastidiosa, ora senza apparenti infezioni, ma soventi arrossamenti e fastidi. Inizialmente gli è stata curata in ospedale dal ... dermatologo, poi privatamente da una podologa che più che altro gli teneva pulita la lesione e gli accorciava l’unghia. Attualmente mi ha riferito di curarsela da solo (non vive con me, ma con sua madre) ma periodicamente gli si infiamma. Usa solo scarpe "da ginnastica", quelle che vanno di moda adesso tra i giovani, e non ne vuole usare altre. D’altronde è difficile dargli torto.
Siccome so che le lesioni ai piedi vanno tenute sotto stretto controllo, vorrei sapere se è sufficiente quello che facciamo (vista anche la su età ed il discreto controllo) o se dobbiamo essere più insistenti con lui ed in questo caso cosa dobbiamo fare e da chi eventualmente andare? Secondo te, dobbiamo ancora parlarne ai medici durante la visita di controllo, sapendo che la volta precedente l’unico risultato è stato quello di vederlo spedito dal dermqatologo dell’ospedale?Risponde il dott. Fabio Baccetti, diabetologo:
L’unghia incarnita è un problema abbastanza frequente nella popolazione che non ha nessun tipo di relazione con il Diabete Mellito; la presenza di questa malformazione predispone ad infezioni (perionichia) del letto periungueale dell’alluce che in presenza di Diabete Mellito, soprattutto se mal controllato, possono stentare a guarire o perdurare più del dovuto nonostante la terapia antibiotica. Le infezioni si creano perché l’unghia crescendo in maniera non corretta scava delle specie di solchi nella cute che tende a macerarsi per l’umidità che vi si annida; si formano così delle microlesioni cutanee in cui i batteri normalmente presenti sulla cute si insinuano dando infezione. Perciò la terapia da applicare in questo tipo di patologia non differisce fra paziente diabetico e non ed è rappresentata dall’avulsione dell’unghia, compresa la matrice, impedendo quindi la sua ricrescita per sempre. E’ una terapia radicale che potrebbe però creare qualche problema dal punto di vista estetico soprattutto in una persona giovane. Esistono poi tutta una serie di accorgimenti per evitare di aggravare la situazione: primo fra tutti la scelta di adeguate calzature (le scarpe da ginnastica vanno benissimo) che non provochino frizioni sull’alluce. Poi l’unghia va tagliata pari e in commercio esistono dei piccoli presidi (in ogni caso può anche andare bene del cotone idrofilo imbevuto di Clorexidina o Iodopovidone) da apporre sotto l’unghia sul letto ungueale per far in modo che l’unghia cresca “sollevata” e non provochi quei solchi cutanei che rammentavo sopra. Comunque in presenza di infezione è sempre meglio, anche se per pochi giorni, assumere antibiotici per via orale, disinfettare il dito con Clorexidina o Iodopovidone e tenerlo protetto con garza sterile; sconsiglio vivamente l’uso di antibiotici topici o altri medicamenti tipo creme antibiotiche o disinfettanti. In ogni caso se vuoi, potremmo far parlare tuo figlio con la podologia che lavora con me in ambulatorio in ospedale che è una delle poche in Italia che può fregiarsi del titolo di dottoressa perché prima ha ottenuto il Diploma Universitario e da poco la Laurea di primo livello in Podologia.Risponde il prof. Leonardo Pinelli, diabetologo:
Per esperienze precedenti sul problema, sarei molto prudente nella avulsione dell’unghia. Affiderei il compito di seguirla ad un ottimo podologo, che tagliandola correttamente una volta al mese ed alleggerendola può in alcuni mesi allviare se non riolvere il problema. Anche la scelta delle scarpe è fondamentale: devono essere a pianta larga, senza costrizioni sulle falangi.
Sempre per esperienza diretta, farei controllare il ragazzo da un ortopedico che si occupa di dinamica della deambulazione, per vedere se non ci sia qualche problema di carico errato sul piede che va a stimolare l’alluce e quindi aumenta lo spessore dell’unghia, che poi si incurva. Un piede valgo (punta che tende verso l’esterno) può essere responsabile di questo fenomeno.
Data ultimo aggiornamento: Sabato, 17 Maggio 2003 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2003/e2_01816.html