Dagli ipoglicemizzanti orali all'insulina
Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.
Il 19 Febbraio 2003 Leopoldo B. scrive:
Avendo incrementato la terapia precedente (ipoglicemizzanti orali) con una terapia insulinica mi succede che i valori glicemici dopo 1-2 ore dal pranzo o dalla cena sono sempre di circa 80-100 mentre quelli a distanza di circa 3-4 ore, tanto dal pranzo quanto dalla cena, sono sempre di circa 150-170 Inoltre durante la notte verso le 02,00 sono compresi tra 180-280 mentre verso le 05.00 si abbassano intorno ai 150-160 per, infine, abbassarsi nel mattino (07.30/08.00) a circa 80-120. La informo che la terapia consiste nel fare 1 iniezione di Lispro prima del pranzo ed 1 altra prima della cena, mentre prima di dormire, all'incirca verso le 22.00 prendo la Humulin I.
Può dipendere dalla dose della Humulin?
Sarebbe opportuno iniettare Humulin alla sera e al mattino eliminando una volta e per sempre la pillola giornaliera che continuo a prendere?Risponde il dott. Marco Songini, diabetologo:
Due risposte separate ai suoi 2 quesiti:
1) il trend glicemico circadiano (sopratutto postprandiale) da lei descritto dipende dalle caratteristiche farmacocinetiche specifiche della lispro (Humalog) che determinano spesso, grazie alla sua azione ultrarapida, un relativo 'eccesso' di soppressione dell'iperglicemia postprandiale. Provi ad iniettarsi la lispro appena dopo la fine del pasto.
2) per quanto riguarda la I va bene così soprattutto se la A1c è nei limiti (inferiore a 6.5%) e per quanto riguarda gli ipoglicemizzanti orali le sue caratteristiche fenotipiche mi porterebbero a formulare una diagnosi di LADA per cui perché assumere ipoglicemizzanti orali? Io non ne vedo il rationale ma si consulti con il suo diabetologo (ha dosato i GADA?)
Data ultimo aggiornamento: Martedì, 25 Marzo 2003 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2003/e2_01761.html