Ipoglicemie notturne e insulina Lantus

Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.


Il 14 Marzo 2003 Andrea Q. scrive:
Sono diabetico (tipo 1) da 50 anni, adesso ne ho 65. Ho sempre fatto l'insulina. Da alcuni anni facevo alle ore 7, 8 unità di Actrapid, alle ore 13 22 unità di Actrapid, alle ore 20, 16 unità di Actrapid e 6 unità di Protaphane. In seguito a frequenti ipoglicemie la notte verso le ore 3 ho ridotto la dose della sera, su indicazione del medico, rispettivamente di 2+2 unità. Ma riesco a scongiurare l'ipoglicemia soltanto assumendo la sera alle ore 11 un frutto o del latte. Un diabetologo mi ha adesso parlato dell'insulina Lantus che potrebbe risolvere il mio problema e che forse sarà in commercio in Italia a Giugno. Penso di procurarmi questa insulina all'estero, ma non credo che potrò farlo indefinitamente e so che una volta iniziata la terapia non posso lasciarla. Gradirei un vostro parere sulla mia situazione e sullo sbocco da dare al mio problema. Ho urgenza di sapere perché la notte non dormo nè io nè mia moglie per guardarmi dall'ipoglicemia.

Risponde il dott. Marco Songini, diabetologo:
Prima di passare alla glargine (Lantus) che pur rappresenta un'ottima insulina le consiglierei di modificare le insuline serali come segue:

Questo schema pur sommario e che dovrà essere adattato in base ai dati dell'automonitoraggio che lei mostrerà al suo curante, le dovrebbe ridurre drasticamente le ipo alle 3 di notte (legate all'eccessiva dose di pronta da lei praticata alla cena!)


Data ultimo aggiornamento: Martedì, 25 Marzo 2003 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2003/e2_01759.html