Differenze tra glicemia capillare e di laboratorio

Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.


Il 4 Gennaio 2003 Rolando T. scrive:
Vorrei sapere come mai quando mi fanno il prelievo capillare per la glicemia, risulta essere sempre molto più basso di quando invece la glicemia è esito di un prelievo venoso di laboratorio.
Poi vorrei sapere se verso l'esame dell'ormone glucagone, che io dovrò fare, esiste qualche intolleranza.

Risponde il dott. Andrea Mosca, specialista in laboratorio di analisi:
Quando si misura il glucosio su sangue capillare ci sono due cose da tenere presente:
a) un possibile effetto di diluizione dovuto a fuoriuscita del liquido interstiziale se il dito viene "spremuto" eccessivamente;
b) il fatto che si misura su sangue intero invece che su plasma. Soprattutto per il secondo motivo è noto che i valori possono essere più bassi anche del 20 % rispetto alla misura fatta in laboratorio da un normale prelievo venoso. In tal caso infatti il laboratorio misura il glucosio sul plasma, dopo aver separato i globuli rossi.
Per quanto riguarda l'esame del glucagone se si riferisce alla misura dell'ormone glucagone nel plasma non vedo problemi, è un normale esame del sangue. Se si riferisce invece al test di stimolazione del glucagone dopo carico non ci sono intolleranze. Comunichi invece bene al medico quali farmaci prende perché l'assunzione di certi farmaci può modificare il risultato del test.

Nota del dott. Marco Songini, diabetologo:
In realtà un effetto colalterale, più che una intolleranza, con il glucagone iniettato endovena nel corso del test di stimolo con lo stesso, si verifica abbastanza frequentemente ed è la nausea.


Data ultimo aggiornamento: Venerdì, 7 Marzo 2003 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2003/e2_01742.html