Informazioni sui microinfusori

Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.


Il 6 Febbraio 2003 Sasa G. scrive:
Chiedo cortesiamente informazioni sui microinfusori, se li possono usare tutti, e se esiste un modello per il polso? La mia madre somministra insulina 4 volte al giorno.

Risponde il dott. Sandro Cantoni, diabetologo:
Il microinfusore è uno strumento elettronico, alimentato a batteria, che fornisce ogni 3-10 minuti delle piccole quantità di insulina, per tutte le 24 ore, in modo controllato e programmato. Vi è anche la possibilità, premendo dei tasti, di somministrarsi rapidamente delle quantità di insulina più importanti, ad esempio prima di un pasto o per abbassare una glicemia alta. L'insulina è contenuta in una cartuccia all'interno dello strumento e arriva al corpo tramite un sottile tubo in materiale plastico, collegato ad una microcannula che il paziente inserisce in addome. Questa cannula viene cambiata ogni 2-3 giorni. Lo strumento ha le dimensioni di un cellulare e si porta normalmente agganciato alla cintura o in tasca. Non esiste attualmente un modello da polso.
Veniamo alla domanda se sua madre potrebbe utilizzare un microinfusore.
Sua madre presenta un diabete tipo II in terapia con 4 iniezioni di insulina al giorno, per cui teoricamente il microinfusore potrebbe essere un'alternativa alle iniezioni. E' fondamentale però conoscere la situazione clinica, psico fisica e lo stile di vita di sua madre, prima di pensare ad una prova con il microinfusore.
Per un paziente con uno stile di vita regolare, con un discreto controllo metabolico con le iniezioni di insulina, e con una qualità della vita soddisfacente, a mio parere il microinfusore non è indicato, perchè non porterebbe alcun beneficio ad una situazione già buona.
Diverso è il discorso per i pazienti con problemi, che influiscono sulla qualità della vita, come ad esempio scarso controllo metabolico con le iniezioni (con emoglobina glicosilata elevata), o glicemie molto variabili, o frequenti ipoglicemie severe, o uno stile di vita molto irregolare, con orari dei pasti variabili, e altri. In questi casi il microinfusore può aiutare a migliorare la situazione.
Anche in questi casi, però, non va mai dimenticato che utilizzare con sicurezza un microinfusore non è una cosa semplicissima, così come guidare un'auto è più difficile che andare in bicicletta. Se non si sa utilizzarlo bene, il microinfusore può essere molto pericoloso, principalmente per il rischio di interruzione dell'insulina, glicemie elevatissime e chetoacidosi. Bisogna essere completamente autonomi nella gestione del diabete, e conoscere bene tutti gli aspetti della terapia. Sono indispensabili numerose prove della glicemia ogni giorno (almeno 4-5), occorre imparare a memoria come comportarsi se insorgono dei problemi, conoscere come fare a regolare i dosaggi, e occorre buona manualità e qualche capacità tecnica per programmare le dosi. Non devono esservi problemi di vista.
Ovviamente occorre essere disponibili a visite frequenti presso un Centro diabetologico con esperienza con questo tipo di terapia.


Data ultimo aggiornamento: Giovedì, 20 Febbraio 2003 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2003/e2_01734.html