Banale influenza e crollo delle glicemie in bambino
Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.
Il 6 Dicembre 2002 Riccardo C. scrive:
Circa un anno fà, a distanza di circa una settimana dal vaccino contro difterite, tetano, epatite B, haem e polio ha patito una forte influenza gastrointestinale che lo ha debilitato molto. Dopo un ulteriore settimana aveva delle convulsioni, per fortuna senza conseguenze. Dalla visita al pronto soccorso siamo passati al reparto diabetologico per sviscerare i motivi per cui i valori glicemici fossero bassi (34 mg/dl) a digiuno. Dopo 15 giorni il bimbo è stato dimesso con diagnosi di ipoglicemia da inappropriata secrezione d'insulina con terapia a base di 75 mg. giorn.di Proglicem. Notando nel corso dei mesi alcuni picchi intorno a 180 mg/dl, d'accordo col diabetologo abbiamo diminuito la dose fino a sospendere l'assunzione (aprile 2002). Da quel periodo frazioniamo i pasti e riuscivamo a cavarcela fino a che circa un mese fa dopo averlo vaccinato contro il morbillo, parotite e rosolia ha avuto un indebolimento che gli ha portato febbre e tosse. In tale periodo ha ridotto l'assunzione di cibo per cui i valori sono pericolosamente diminuiti.
Possibile che si debba essere così spaventati da una banale influenza che rischia di fargli crollare i valori? Siete in grado d'indicarci delle novità?Risponde il prof. Francesco Chiarelli, pediatra diabetologo:
La sintomatologia presentata dal Suo bambino fa pensare ad una ipoglicemia da deficit di substarti (ipoglicemia chetotica) o ad una malattia metabolica che si manifesta con ipoglicemia solo durante la febbre o una infezione.
Da quanto Lei descrive questa ipotesi può essere verosimile ed andrebbe indagata. Il bambino dovrebbe monitorare glicemia e insulinemia durante un digiuno prolungato ed eseguire un test al glucagone a digiuno e dopo pasto. Sarebbe inoltre utile monitorare la presenza di corpi chetonici nelle urine.
Data ultimo aggiornamento: Venerdì, 27 Dicembre 2002 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2002/e2_01670.html