Assistenza durante l'orario scolastico
Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.
Il 14 Novembre 2002 Alberto L. scrive:
Mia figlia di 6 anni (nata il 28/10/1996), affetta da dieabete di tipo 1, diagnosticato all'età di 22 mesi, frequenta la prima classe della Scuola Elementare. Mi viene comunicato in data odierna, da parte del distretto sanitario di competenza territoriale, che l'assistenza domiciliare (consistente in prestazioni infiemieristiche per prove glicemiche e somministrazione di insulina durante l'orario scolastico) verrà sospesa a partire da gennario 2003. Chiedo se tale assistenza sia prevista normativamente, e se possa essere erogata a discrezione delle ASL competenti. Preciso che mia figlia ha beneficiato della suddetta assistenza a partire dall'età di due anni, sempre in orario scolastico e su provata impossibilità di assistenza diretta da parte dei genitori per impegni lavorativi. Come e secondo quali modalità posso ottenere il proseguimento del servizio erogato fino ad ora, almeno fino ad una età tale che presupponga una capacità di autonomia gestionale da parte della bambina in orario di scuola?Risponde il dott. Carlo Pisano, avvocato:
La materia rientra nella competenza delle Regioni. In particolare, per quanto riguarda l'assistenza a scuola, credo si possa far riferimento alla legge 115/87 che all'art. 1 prevede che «1. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano predispongono, nell'ambito dei rispettivi piani sanitari e dei limiti finanziari indicati dal fondo sanitario nazionale, progetti-obiettivo, azioni programmate ed altre idonee iniziative dirette a fronteggiare la malattia dei diabete mellito, considerata di alto interesse sociale. / 2. Gli interventi regionali di cui al comma 1 sono rivolti: (...) d) ad agevolare l'inserimento dei diabetici nelle attività scolastiche, sportive e lavorative (...)».
Purtroppo non sono riuscito a trovare, anche nel sito INTERNET della Regione Veneto, normative al riguardo.
Credo che se la ASL, come sarebbe invece logico, non è in grado di motivare la sua decisione (che peraltro dipende sicuramente da mancanza di fondi), informazioni più precise potrebbero essere richieste all'Assessorato alla Sanità della Regione, oppure a quello del Comune.
Data ultimo aggiornamento: Martedì, 26 Novembre 2002 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2002/e2_01649.html