Leggi che tutelano il diabetico nelle forze armate
Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.
L'11 Ottobre 2002 Lina D. scrive:
Ho letto che il 17 luglio del 2002 Luigi F. Vi chiede se esistono delle leggi che tutelano il diabetico che svolge il lavoro di carabiniere. Volevo far presente che mio marito era finanziere ed è stato congedato perchè affetto dalla malattia diabetica. Non voglio mettere assolutamente i bastoni tra le ruote al signor Luigi ma vorrei sapere quali sono le leggi in merito.Il 31 Ottobre 2002 Alessia R. scrive:
Sono una agente di polizia penitenziaria di 28 anni, ho scoperto di essere affetta da diabete mellito tipo 1 insulino-dipendente nel maggio di quest’anno. Quando ho comunicato alla mia direzione il mio stato di salute, il Direttore mi ha rinviato,per l’idoneità al servizio incondizionato, alla Commisione Medica Militare, la quale il 28 luglio ’02 mi ha sottoposto a 90 gg di convalescenza e terminati questi il 28 ottobre me ne ha dati altri 180, confidandomi che ormai sono diventata incompatibile con il mio lavoro escludendo quindi anche un servizio condizionato sia per quello che riguarda i turni che i posti di servizio.
Secondo Lei la C.M.O. può congedarmi per il solo fatto di essere affetta da diabete tipo 1 senza alcuna complicanza?Risponde il dott. Carlo Pisano, avvocato:
La dispensa dal servizio per infermità dipende, in via generale, dalla presenza di una malattia che impedisce la regolare prestazione del servizio. Nel caso del diabete, non sono riuscito a reperire riferimenti specifici nell'ordinamento delle singole forze armate; del diabete si occupa invece, in via generale, il D.M. 26.3.1999 (Approvazione del nuovo elenco delle imperfezioni e delle infermità che sono causa di non idoneità al servizio militare) che all'art. 2, lett. a), stabilisce che sono causa di non idoneità al servizio militare "i difetti del metabolismo glicidico", tra i quali, ai sensi della direttiva tecnica del Ministero della Difesa 19.4.2000 rientrano il diabete mellito di tipo I e di tipo II.
Purtroppo, come talvolta avviene, una norma certamente nata per tutelare il cittadino diabetico, diventa invece una limitazione alla sua possibilità di condurre una vita normale, e nel caso particolare, di scegliere liberamente un lavoro e, addirittura, di proseguire il proprio lavoro in caso di infermità sopravvenuta. D'altronde credo non ci siano dubbi che, anche nell'ambito delle forze armate, esista la possibilità che un cittadino diabetico possa svolgere correttamente il proprio lavoro.
Data ultimo aggiornamento: Martedì, 26 Novembre 2002 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2002/e2_01648.html