Abbinare l'ultrarapida del mattino con la rapida di mezzodì
Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.
Il 3 Novembre 2002 Amedeo R. scrive:
Sono diabetico insulino dipendente da 32 anni su 34 totali, da qualche anno annoto le mie glicemie su un apposito software, dal quale ho rilevato un discreto rialzo glicemico dopo la colazione del mattino e fino alle ore 9,30 - 10,00 (da 180 a 220 mg/dl), per contro dalle ore 11,00 alle 13,00, la glicemia tende ad abbassarsi troppo, costringendomi a mangiare 10-20 grammi di pane prima del pasto.
Vorrei sapere se questa situazione potrebbe migliorare sostituendo l'actrapid del mattino con un'insulina ultrarapida.
La mia terapia attuale è:
9-9,5 unità actrapid a ore 7,00
10 unità actrapid a ore 12,30
26 unità actraphane 50/50 a ore 20,00.
Preciso che attualmente non ho complicanze in atto, e che la mia emoglobina glicata è di poco superiore a 7.
Vorrei inoltre sapere se si può abbinare l'ultrarapida del mattino con l'actrapid di mezzodì e l'actraphane 50/50 della sera.
In sostanza vorrei avere un giudizio circa la compatibilità tra l'insulina ultrarapida, e quelle attualmente in uso.Risponde il dott. Paolo Ciampalini, diabetologo:
Non vi sono problemi nell'accoppiare un analogo rapido a colazione allo schema che lei utilizza con insulina regolare a pranzo e premiscelata a cena.
Tenga tuttavia presente che viene comunque consigliata a tutti i pazienti l'introduzione di uno spuntino a metà mattina per ottimizzare il profilo glicemico ed evitare ipoglicemie prima di pranzo, pertanto nel caso in cui non vi siano problemi d eccesso ponderale, può anhe prendere in considerazione l'eventualità di praticare 1-2 unità in più al mattino e di introdurre regolarmente verso le ore 11 uno spuntino.
Data ultimo aggiornamento: Lunedì, 25 Novembre 2002 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2002/e2_01642.html