Ulcere e crioterapia
Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.
Il 26 Ottobre 2002 Marta M. scrive:
Siccome ho delle ulcere sopra le caviglie e ho saputo che a Nizza le curano con la crioterapia vorrei delle ulteriri informazioni.Risponde il dott. Fabio Baccetti, diabetologo:
Cerchiamo per prima cosa di fare chiarezza. Considerata la sua giovane età e la localizzazione delle ulcere mi viene da dubitare che abbiano un’eziologia diabetica cioè siano la diretta conseguenza della presenza di Neuropatia Diabetica o Vasculopatia periferica; infatti le ulcere possono avere moltissime eziologie fra cui banalmente ad esempio le varici venose degli arti inferiori. Come prima cosa perciò consiglierei di indagare l’eziologia delle stesse con l’esecuzione di un esame Ecocolor Doppler Arterioso e Venoso degli arti inferiori per escludere che vi siano problemi di ischemia o di stasi venosa che risolti porterebbero rapidamente alla risoluzione dell’ulcera. Se tali esami risultassero negativi o comunque positivi ma con referto non tale da spiegare la mancata guarigione dell’ulcera consiglierei di eseguire dosaggio ematico degli autoanticorpi per la ricerca di una malattia autoimmune come ad esempio la Sclerodermia spesso causa di tali ulcere per l’interessamento del microcircolo; stabilire l’eziologia è molto importante perché rimovendo la causa è possibile fare in modo che l’ulcera guarisca e che non si riformi dopo qualche tempo. Vorrei inoltre chiarire che qualunque sia l’eziologia dell’ulcera, la lesione guarisce se localmente viene applicata la migliore terapia possibile ma anche grazie all’inizio di terapia sistemica adeguata. Prima perciò di intraprendere viaggi della speranza verso centri esteri che applicano terapia che si fanno anche in Italia le consiglio invece di rivolgersi presso un reparto specializzato per la cura delle ulcere di tutte le eziologie come ad esempio il Centro Vulnologico dell’Ospedale delle Molinette di Torino o centri analoghi che stanno nascendo un po’ in tutti i principali ospedali italiani, che le potranno fornire tutte le più recenti e migliori terapie per il suo problema.
In ultimo due parole sulla crioterapia: tale tecnica, dall’etimologia greca della parola stessa si avvale dell’uso del ghiaccio ed in pratica mediante il freddo avviene l’escissione del tessuto necrotico della lesione per permettere poi la fase di granulazione del tessuto sottostante.
Data ultimo aggiornamento: Lunedì, 18 Novembre 2002 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2002/e2_01622.html