Ho interrotto la cura perché odio le iniezioni

Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.


Il 10 Ottobre 2002 Giovanni P. scrive:
Ho 76 anni, ho il diabete giovanile dal 1968, a 42 anni. Sono alto 175cm, peso 65kg. Ho sempre curato il diabete con diverse qualità di pasticche (3 al giorno) ultimi due anni con Glibomet. I risultati erano vari spesso dipendeva se ero andato a pranzo; in media 140-160-170-180-200.
Circa un anno fa il dottore mi ha ordinato di fare la sera dopo cena insulina, metà glibomet la mattina, e una a mezzogiorno, la sera insulina 10gr, 5mg insulina rapida ultratard HM100 e 5mg actrapid HM100 - con risultati ottimi 120-140. Va bene?
Ma da un mese ho interrotto la cura perché odio l'iniezioni. Il risultato è differente ogni mattina, varia da 145-160-170-180 dipende dai pasti. Rimesso l'insulina, ma se potrei stare più attendo ai pasti potrei fare a meno de l'insulina? Controllo la glicemia ogni mattina a digiuno. Faccio la vita abbastanza sedentaria, vado in bicicletta una volta al giorno (se è bello) altrimenti uso la cicletta la sera dopo mangiato per circa un'ora. Che cosa dovrei fare?
Dovrei ricominciare con l'insulina, e anche glibomet?
Vorrei sapere a quanto deve stare la mia diabete? E poi il nome del farmaco dell'insulina che va piano?

Risponde il dott. Marco Songini, diabetologo:
Il consiglio del suo dottore (è diabetologo?) riguardo alla necessità di terapia insulinica notturna era più che corretto e se fossi in lei continuerei con le 10 UI di miscela Ultratard e Actrapid. Certo un programma di regolare esercizio fisico e adeguato introito calorico potrebbe aiutarla certamente ma penso non sarebbe sufficiente a risparmiarle un po' di insulina al giorno (che come recita il famoso proverbio ...potrebbe toglierle il diabetologo di torno...). Infatti i suoi valori glicemici al risveglio non dovrebbero esser superiori ai 110-120mg%.
Ne riparli con il suo dottore.


Data ultimo aggiornamento: Lunedì, 4 Novembre 2002 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2002/e2_01601.html