Neuropatia dolorosa alle gambe che condiziona il mio ritmo di vita

Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.


Il 16 Ottobre 2002 Giuseppe F. scrive:
Pensionato, 60 anni, ho scoperto da qualche mese, in seguito ad un intervento chirurgico, di essere diabetico e di conseguenza di averlo trascurato per diversi anni.
Adesso mi ritrovo con una terribile neuropatia alle gambe (dolori, fitte sottocutanee, disturbi motori etc) che condiziona assolutamente il mio ritmo di vita.
Nonostante le cure specifiche del caso, non ho ottenuto nessun risultato.
Desidero sapere se dovrò rassegnarmi a tale circostanza o esistono cure particolari che possano migliorare il mio tenore di vita al momento disastroso.

Risponde il dott. Fabio Baccetti, diabetologo:
La comparsa di Neuropatia Diabetica dolorosa al momento della diagnosi del Diabete Mellito così come alla comparsa del ristabilimento del buon controllo metabolico dopo un periodo di scompenso acuto. In questo secondo caso la sintomatologia dovrebbe regredire nel giro di qualche tempo in quanto la sua comparsa è provocata dal nervo stesso che abituato a lavorare per molto tempo con Glicemie più alte e quindi in condizioni nutrizionali più vantaggiose fra virgolette si ritrova all’improvviso in una relativa carenza di zucchero e quindi va in sofferenza. In ogni caso quale che sia la causa della sua sintomatologia dolorosa non posso che consigliare il raggiungimento di un buon controllo metabolico e l’assunzione di antiossidanti come l’acido Lipoico (400 mg/die) e la Vitamina E (900-1200 mg/die) che servono a preservare il nervo dall’azione dannosa dell’iperglicemia. Per attenuare o far scomparire del tutto la sintomatologia dolorosa consiglio l’assunzione di Gabapentin iniziando con dosi di 300 mg da assumere la sera e da aumentare se non efficace fino a 900-1200 mg al giorno in 3 o 4 somministrazioni quotidiane. Anche se il farmaco fortunatamente fino ad adesso (dico fino ad adesso perché non so cosa sia previsto nel nuovo prontuario) è in classe A va assunto necessariamente sotto controllo diretto del medico curante o del suo diabetologo di fiducia soprattutto per il monitoraggio degli effetti collaterali che possono comparire particolarmente ai dosaggi più alti.


Data ultimo aggiornamento: Sabato, 2 Novembre 2002 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2002/e2_01596.html