Domande agli esperti

Informazioni su trapianto di isole o di pancreas

Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.


Il 9 Settembre 2002 Antonella T. scrive:
Egregio Dottore,
ho il diabete da oltre 20 anni, manifestatosi in seguito alla seconda gravidanza. Faccio iniezioni di insulina 3 volte al giorno prima dei pasti. Ho ovviamente molte delle complicanze che porta il diabete tra cui l'osteoporosi e la retinopatia.
Vorrei sapere se sia il caso di effettuare il trapianto di pancreas o di isole, ed in caso di risposta affermativa, dove e con quali percentuali di successo.
RingranziandoVi anticipatamente, Vi porgo i miei più cordiali saluti.

Risponde il dott. Federico Bertuzzi, esperto in isolamento e trapianto delle isole pancreatiche:
Gentile signora,
dalle scarse informazioni che mi ha dato è impossibile darle un consiglio preciso.
L'indicazione comunque al trapianto di isole o di pancreas viene posta per quei pazienti affetti da diabete di tipo 1 che necessitano anche di un trapianto di rene per una nefropatia diabetica terminale o per quei pazienti non in grado di controllare adeguatamente le loro glicemie dopo aver provato tutte le altre strategie terapeutiche disponibili e con una scarsa qualità di vita (ipoglicemie, chetoacidosi) tale da giustificare il ricorso alla immunosoppressione che il trapianto richiede.
Per quanto riguarda la funzione del trapianto nel tempo: il pancreas trapiantato continua a funzionare nel 60% dei riceventi a 7 anni e le isole nel 70% a 2 anni dal trapianto (per le isole il follow up con i nuovi protocolli di immunosoppressione è ancora limitato).
Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti, magari avendo più informazioni clinche.


Data ultimo aggiornamento: Giovedì, 26 Settembre 2002 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2002/e2_01557.html