Domande agli esperti
Glicemie al mattino incontrollabili
Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.
Il 27 Agosto 2002 Pina S. scrive:
Gentile dottor Songini, nonostante gli sforzi non riusciamo ad avere glicemie al mattino accettabili-almeno intorno ai 180. Ad esempio una sera funziona con 16 di rapida e 18 di protaphane; la sera dopo con glicemie post prandiali quasi identiche (141 e 131) mi ritrovo con 341. Premetto che anche le ore intercorrenti tra le due iniezioni sono le stesse. Allora propongo di scendere a 17 per la notte. Risultato al mattino? 369. Insomma potrei elencare decine di situazioni ma il quadro non cambia. Continuo a rincorrere un valore decente ma non so più come fare. Premetto che l'HBA1c non è mai inferiore a 7.9 e recentemente a 8.8. Può consigliarmi qualcosa? P.S. Mia figlia ha appena avuto il menarca. La ringrazio sentitamente.Risponde il dott. Marco Songini, diabetologo:
Cara Pina,
il controllo della glicemia al mattino a digiuno pare semplice ma in realtà è il risultato di diversi fattori che la precedono e tra questi i più importanti sono : 1) l'assunzione di cibo (composizione e calorie) il giorno prima (soprattutto la cena prima) e 2) la farmacocinetica dell'insulina rapida (soprattutto le rapide di vecchia generazione mentre va nettamente meglio con gli analoghi anche se pure quelli non son senza macchia) assunta prima di cena ma soprattutto della lenta della notte (molto...troppo irregolare la NPH... si chiami 'protaphane' o 'I') oltre naturalmente l'impostazione terapeutica di un corretto dosaggio (nel caso di tuo figlio ti dirò che il dosaggio mi pare veramente eccessivo e quindi segno di qualcosa che non quadra...) e modalità di somministrazione di entrambi. Basti pensare che la variabilità nell'assorbimento di una rapida può variare anche di 30' a seconda del sito di iniezione mentre questa variabilità è di magnitudo ancora maggiore nel caso della NPH. Come vedi una email non è sufficiente a esaminare nel dettaglio i diversi fattori che possono influenzare la glicemia al mattino ma una domanda te la voglio fare adesso io: ma perchè non ci scrive direttamente anche tua figlia? Alla sua età (tra 13 e 18 anni) non dovrebbe porsi lei tali problemi e porgersi in prima persona pronta e curiosa allo scambio con il diabetologo, sia noi del sito o meglio il suo diabetologo che lo ha in cura?
Auguri e grazie per la fiducia accordataci e per averci scritto.Risponde il dott. Andrea Scaramuzza, diabetologo:
Visto che la ragazza ha appena avuto il menarca deve trovarsi in piena fase di sviluppo puberale, periodo notoriamente difficile quanto a controllo glicemico, vista la fisiologica insulino-resistenza nelle prime ore del mattino. In casi analoghi ho avuto dei risultati soddisfacenti sostituendo l'insulina intermedia con 'Glargine'.
Cordiali saluti
Data ultimo aggiornamento: Lunedì, 9 Settembre 2002 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2002/e2_01511.html