Domande agli esperti
Probabilità di generare dei figli diabetici
Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.
Il 1 Agosto 2002 Ilaria L. scrive:
Ho 19 anni. Amo, ricambiata un ragazzo diabetico di 32 anni
Pratica l'insulina tre volte al giorno. Ha spesso problemi (anche psicologici, di cui non intende parlarmi), ma anche fisici.
Lo amo, vorrei sposarlo.Si comincia già a parlare di matrimonio.Ma il timore di complicazioni alla sua salute mi fa vivere male.
Inoltre sono letteralmente terrorizzata dall'idea che il padre possa trasmettere la sua stessa malattia al figlio.
Non la ritengo una cosa giusta dal punto di vista etico. Eppure desidero tanto un figlio da lui.
Suo padre è insulino dipendente
Mio nonno paterno anche, ma è morto giovane con tumore al fegato.
Che percentuale c'è di prevenzione di tutte le peggiori malattie per il diabetico?
Che probabilità abbiamo di generare dei figli diabetici?
Ringranziando attendo una cortese risposta.Il 5 Agosto 2002 Alessia scrive:
Buongiorno,
Scusate il disturbo e davvero grazie per quello che fate per le persone diabetiche ed anche per me che non la sono.
Io sto con un ragazzo diabetico da 3 anni di tipo 1. Ha un buon controllo ma il mio dubbio atroce è il futuro.
Io vorrei tanto ed anche lui avere un figlio ma leggo continuamente nelle vostre lettere di persone con diabete 1 che hanno figli anche loro diabetici.
Io ho chiesto al mio medico, al ginecologo, ecc... ma tutti mi dicono di stare tranquilla che la possibilità di ereditarietà è solo per il tipo 2 e che nel mio caso non mi devo preoccupare.
Voi dite che la percentuale è del 6%.
Su 10.000 persone 600 lo ereditano ... ma è poco?
Né io né lui abbiamo familiari diabetici lui è stato un caso, gli è venuto a 27 anni ed ora ne ha 30.
Io lo seguo, lo controllo, anche se lui è bravo ... faccio il possibile ma ho paura che se mi venisse anche un figlio diabetico diventerei matta.
So che purtroppo oggi ci sono malattie ben peggiori del diabete, ma quest'ultimo è uno stress psicologico distruttivo per me.
Io ho due nipotini sanissimi, bellissimi e vorrei tanto avere anche io un figlio come loro.
Non è possibile fare niente al giorno d'oggi per accorgersene in tempo, esami vari?
Grazie e scusate.Risponde il dott. Marco Songini, diabetologo:
Care Ilaria e Alessia,
le vostre gradite ma delicate domande si riferivano in pratica allo stesso argomento e ho quindi preferito rispondervi insieme.
In sintesi mi chiedete quali probabilità ci sia che un figlio vostro e del vostro partner diabetico di tipo 1 possa anche lui ammalarsi di diabete. Alessia giustamente mi ricorda che le probabilità oggi sono stimate essere intorno al 6-8% (il rischio è tale quando dei due genitori il diabetico è il padre, se lo è la madre il rischio scende al 2%) ma ciò non vuol dire che su 10,000 bambini nati da coppie miste, del tipo mamma non diabetica e padre diabetico di tipo 1, 600-800 bambini ereditino il diabete! Ripeto ancora un'altra volta - lo abbiamo ripetuto tante volte su PD! - che l'aspetto genetico gioca un ruolo solo predisponente ma per il determinismo della malattia sono necessari anche i fattori ambientali (che ancora non conosciamo ma per esempio oggi sappiamo che non più di 1\3 della popolazione geneticamente predisposta è in realtà ad alto rischio genetico, questo perché stiamo definendo sempre meglio il reale pattern genetico che predispone al rischio di malattia) che possono agire da soli od in combinazione in diverse fasi della vita dell'individuo. Il realizzarsi del diabete è quindi ancora evento complesso e non ben definito e siamo ben lungi dal poter definire con certezza il rischio reale che un individuo ha di sviluppare il diabete di tipo 1. Per quanto riguarda la possibilità di uno screening precoce del neonato oggi è possibile operare uno screening autoimmune dei bambini geneticamente a rischio da seguire nel tempo e ai quali eventualmente applicare una terapia preventiva (TRIGR) ma ciò si fa solo a fini scientifici nell'ambito di trials ad hoc. Dall'esito di questi trials si vedrà successivamente se applicare a tutta la popolazione tali criteri di screening ma soprattutto di applicazione di una qualsivoglia strategia terapeutica realmente preventiva della malattia. Sino ad allora perché screenare anarchicamente la popolazione generale con tutto lo stress che ne consegue se non abbiamo in mano alcuna pallottola magica per debellare definitivamente la bestia? La risposta finale ai vostri quesiti è quindi quella che quotidianamente forniamo alle nostre coppie di giovani dei quali uno sia diabetico: non privatevi della gioia del sorriso di un bambino solo perché c'è un modesto incremento del rischio (ed inoltre di quante altre malattie di cui non siamo a conoscenza portiamo traccia nei nostri geni al momento di avere un figlio il quale fortunatamente non conoscerà mai tale suo stato di rischio? eppur la stragrande maggioranza degli individui genera figli in questa maniera...) ma decidete pure di comune accordo se vivere questa magnifica esperienza che vi renderà più maturi e consapevoli anche nella gestione quotidiana e sempre più corretta del diabete del genitore affetto così operando la migliore strategia di prevenzione delle complicanze croniche della malattia. molti cari auguri ad entrambe.
Data ultimo aggiornamento: Venerdì, 16 Agosto 2002 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2002/e2_01497.html