Domande agli esperti

Cure in arrivo per la neuropatia diabetica

Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.


Il 15 Luglio 2002 Patrizia R. scrive:
Vorrei notizie in merito alle cure in arrivo per la neuropatia diabetica, di cui Progetto Diabete ha recentemente parlato.
Vorrei sapere a che punto è la ricerca in merito al farmaco Alond e Neuleze. Riporto il testo di un articolo del 1999:
"NEW YORK, N.Y. -- August 13, 1999 -- Pfizer Inc. will not pursue further development of its aldose reductase inhibitor Alond (zopolrestat) for the treatment of peripheral diabetic neuropathy. Alond has been in development for the treatment of late-stage diabetic complications including neuropathy, nephropathy and cardiomyopathy.
Pfizer based its decision on recent results of a placebo-controlled study involving 23 centers throughout North America and 431 patients with either Type 1 or Type 2 diabetes and diabetic peripheral neuropathy. A key endpoint was to demonstrate a favorable change in nerve fiber density from nerve biopsies analyzed over an 18-month period.
The data show that changes in nerve fiber density in diabetics were very small in both the Alond and placebo groups. These data provide important new information on the pathophysiology of diabetic neuropathy. Additionally, the data suggest that it may be very difficult, in clinical trials of practical duration, to demonstrate the effects of new drugs on the rate of nerve degeneration using existing measurement technologies.
Pfizer remains actively involved in research across many areas of diabetic therapy. Phase II programs are currently under way to evaluate Alond’s efficacy in patients with diabetic nephropathy and cardiomyopathy..."

Grazie a presto.
Patrizia

Risponde il dott. Fabio Baccetti, medico chirurgo:
Cara signora Patrizia, la domanda che mi pone è molto articolata e particolare e necessita, a scopo di annoiarla di una breve introduzione sulla eziopatogenesi della Neuropatia Diabetica o almeno su alcuni suoi aspetti. Il Sistema Nervoso Periferico (l’insieme di tutti i nervi che nascono dal cervello e dal midollo spinale) è suddiviso in due grandi compartimenti il Sistema Nervoso Periferico Somatico ed il Sistema Nervoso Autonomico. La stragrande maggioranza dei nervi (esclusi quelli a diametro più piccolo) è ricoperta da un rivestimento detto Mielina, prodotta dalla cellula di Schwann, che serve per accelerare la trasmissione dell’impulso nervoso lungo la fibra stessa. La Neuropatia Diabetica è una complicanza cronica del Diabete Mellito che interessa il suddetto Sistema Nervoso periferico nelle sue due componenti e che nasce perché la caratteristica principale del Diabete Mellito è l'iperglicemia; praticamente con essa si ha un entrata incontrollata di glucosio nella Mielina che non può essere smaltito e che viene perciò trasformato da un enzima, l’Aldoso-Reduttasi, in sorbitolo. Il sorbitolo, per osmosi, attira l’acqua extracellulare facendo così prima riempire di acqua la Mielina che poi si vacuolizza andando infine incontro alla distruzione con tutte le conseguenze negative dette prima sulla conduzione della fibra nervosa. Negli anni ’80 dopo la scoperta di questo meccanismo di danno, si concentrò la ricerca sulla sintesi di sostanze che bloccassero l’enzima Aldoso-Reduttasi evitando così la formazione del sorbitolo; il tolrestat fu uno di quei farmaci sintetizzati e fu subito sperimentato e messo poi in commercio; all'inizio le evidenze cliniche furono molto promettenti e si pensò di aver trovato il farmaco davvero in grado di bloccare la progressione della Neuropatia o addirittura di farla recedere ma ben presto una sperimentazione mondiale, condotta nella prima metà degli anni ’90, confermò quello che già alcuni autori sospettavano e che cioè il farmaco non era poi così efficace e soprattutto era epatotossico; per tale motivo venne tolto dal commercio. Da quel momento sono state sintetizzate altre sostanze che bloccano l’enzima suddetto ma nessuna ancora ha, negli studi condotti successivamente, inequivocabilmente dimostrato d’essere efficace nella cura della Neuropatia Diabetica. Lo stesso perciò vale per lo zopolrestat, il farmaco che è citato nell'articolo che lei ci ha riportato. La ricerca sui meccanismi di danno attraverso i quali l'iperglicemia crea danno negli anni ha permesso di formulare altre ipotesi come la teoria vascolare, quella degli acidi grassi, dell’ossidazione, ecc…. Fra queste ipotesi si era fatta anche quella che la carenza o almeno la non sufficiente produzione di Fattori di crescita nervosi potessero essere alla base non tanto del danno quanto della mancata rigenerazione della fibra nervosa. Ed, infatti, la seconda sostanza sulla quale lei ci chiede informazioni appartiene proprio a questa categoria. Ma purtroppo recentemente si è appreso come la sperimentazione mondiale con il NTP3 la seconda sostanza di cui lei cita il nome commerciale non abbia dato buoni frutti ma per bocca proprio del Dr. Vinik sia stata chiaramente dichiarata inefficace o comunque non utile nel trattamento della Neuropatia Diabetica. Perciò per farla breve oggi come oggi si conoscono i meccanismi attraverso i quali l’iperglicemia provoca il danno a livello della fibra nervosa ma non si sa quale se ce ne sia uno predominante o se invece agiscano di concerto tutti insieme. Certamente le posso assicurare che l’unica cura per la Neuropatia Diabetica, ormai ampiamente validata da due studi pietre miliari nella Diabetologia (DCCT e UKPDS), è il buon controllo metabolico vale a dire mantenere la glicemia il più possibile vicino alla normalità in questo modo i meccanismi elencati sopra non s’innescano o almeno sono presenti in misura minore. Le uniche sostanze che hanno una qualche evidenza di beneficio in studi multicentrici sono gli antiossidanti come l'Acido Lipoico usato da molti anni in Germania, su base empirica, per la terapia delle Neuropatie dolorose per via endovenosa. La sua validità è stata testata da due studi multicentrici svoltisi in Germania e, se non ricordo male, nei paesi scandinavi e attualmente è in corso un grosso studio multicentrico che interessa centri sia degli Stati Uniti sia dell'Europa i cui risultati dovrebbero apparire alla fine di questo anno e che se positivi convincerebbero la FDA, almeno nelle speranze della casa farmaceutica tedesca che fornisce il farmaco, ad indicare l'Acido Lipoico nella terapia della Neuropatia Diabetica.
Spero di essere stato chiaro e sono sempre a sua disposizione per ulteriori chiarimenti.


Data ultimo aggiornamento: Mercoledì, 28 Agosto 2002 10:55.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2002/e2_01489.html