Domande agli esperti

Col passare degli anni il controllo della glicemia va sempre peggio

Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.


Il 14 Luglio 2002 Claudio P. scrive:
Gentile dottore, mi chiamo Claudio e sono diabetico dal'96. Ora ho 25 anni, e ho notato che col passare degli anni le mie condizioni di controllo della glicemia e della glicata vanno sempre peggio, nonostanta il mio impegno e la mia disciplina siano sempre più grandi. Nel frattempo sono diventato iperteso (almeno quello però ben controllato con enapren 5!) e allergico a graminacee, betullacee, assenzio. Vorrei sapere se è normale questo andamento e se è prevedibile in futuro l'obbligo ad una terapia più forte (ad es. microinfusore). Inoltre vorrei sapere se esiste il modo di essere seguito di più, perché il mio diabetologo, di un grosso centro non mi può dare un'assistenza così costante come vorrei, e, spesso, mi devo arrangiare da solo. Magari un diabetologo che lavori in un ambulatorio più piccolo sarebbe più disponibile?
Vi mando le mie ultime glicate... grazie per l'aiuto
12/11/96 6.6
20/06/97 7.1
9/10/98 7.5
20/04/99 9.4
27/10/99 8.3
3/06/00 7.0
7/03/01 8.7
6/10/01 7.4
4/02/02 8.0
13/05/02 9.1

Risponde il dott. Paolo Ciampalini, diabetologo:
Gentile Sig. Claudio,
un dato che manca nella sua lettera è lo schema insulinico che segue, che costituisce un aspetto fondamentale per poterle dare un qualche aiuto. In linea di massima fisserei alcuni punti che possono migliorare il suo controllo glicemico:
1) nel caso non lo segua già, frazioni lo schema a 4 somministrazioni giornaliere, aumentando se necessario il fabbisogno insulinico fino a raggiungere glicemie a digiuno il più possibile vicino alla normalità (cerchi di eseguire almeno 3-4 controlli al giorno)
2) esegua l'HbA1c ogni 3-4 mesi per poter monitorare in modo più stretto il controllo
3) rivaluti la dieta nei suoi apporti (eliminando il sale per l'ipertensione)
4) cerchi di eseguire attività fisica con regolarità
Questi sono i consigli essenziali da seguire quando il controllo metabolico perde stabilità e tende a peggiorare
Per quanto riguarda il microinfusore, questo non va relegato al ruolo di estremo rimedio per il diabete, ma deve essere visto nell'ottica di migliorare la convivenza con la malattia: la scelta di portare un microinfusore deve maturare dalla convinzione del paziente più che dalla sola qualità del controllo metabolico.
Per il centro direi che più che la vicinanza fisica è forse importante il rapporto di fiducia e di "confidenza" che si ha con il proprio diabetologo, tuttavia nulla vieta che lei si trovi un diabetologo molto più vicino per sentirsi più seguito. Se il suo controllo sta peggiorando nonostante il suo impegno, può darsi vadano rivisti alcuni concetti fondamentali dell'educazione alla autogestione e autocontrollo (che poi sono quelli che hanno radicalmente mutato alcune prospettive di questa malattia), che forse non le sono mai stati forniti in modo appropriato o forse con il tempo se li è semplicemente un po' dimenticati.
I più cordiali saluti


Data ultimo aggiornamento: Martedì, 6 Agosto 2002 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2002/e2_01485.html

Glicemia a 129. È già diabete? Domande e risposte dell'anno 2002 Glucometro non invasivo Diasensor 1000
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