Domande agli esperti
Mio figlio ha una sordità permanente a un orecchio
Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.
Il 24 Maggio 2002 Massimo S. scrive:
Buongiorno, ho un figlio di 5 anni diabetico da 2.
Ho sempre accettato senza problemi la sua malattia ma nei giorni scorsi ho ricevuto un'altra notizia negativa.
Davide, così si chiama, probabilmente ha una sordità permanente a un orecchio. Premetto che abbiamo sempre curato Davide come insegnatoci e nell'autunno scorso è stato operato alle adenoidi e asportazione delle tonsille.
Vorrei chiedere se la sordità potrebbe essere una conseguenza del diabete e se potrebbe peggiorare?
Ci sono malattie che portano alla sordità totale e eventualmente c'è la possibilità di prevenirle?
Spero d'indirizzarmi alla persona giusta.
Vi ringrazio per la vostra disponibilità e complimenti a tutti per l'aiuto che riuscite a dare.
Buona giornata.Risponde il prof. Giorgio Grisanti, audiologo:
Caro Sig. Massimo,
è molto, molto probabile che la sordità permanente, monolaterale, da cui è affetto il suo bambino, sia la conseguenza di una malattia virale sofferta da Davide nella prima infanzia (con ogni probabilità una parotite epidemica) e che non sia affatto una conseguenza né del diabete, né dei processi infiammatori delle prime vie aeree per i quali è stato necessario sottoporre il bambino agli interventi di adenoidectomia e di tonsillectomia.
E' infatti non particolarmente raro che durante una parotite epidemica (orecchioni) insorga nel piccolo paziente una sordità di tipo neurosensoriale, di grado spesso assai elevato, quasi sempre monolaterale, e purtroppo irreversibile.
E' assai difficile che il bambino avverta questa forma di sordità durante i primi anni di vita: generalmente viene rilevata nel momento in cui il bambino, più grandicello, comincia ad usare il telefono o altro tipo di auricolare e si accorge della differenza fra i due lati.
Essendo una forma di sordità monolaterale, seppure di grado elevato, essa non determina alcun disturbo nella percezione della voce e nella formulazione del linguaggio. L'unico inconveniente, rilevabile però quando il soggetto è più grande, consiste in una carenza di localizzazione sonora nello spazio, cioè in una perdita dell'udito "stereofonico".
E' consigliabile, però, quando il bambino è in età scolare, informarne l'insegnante in modo che il piccolo non si trovi mai ad essere collocato con l'orecchio sano (l'unico funzionante) in direzione della parete, in quanto questa situazione potrebbe causare una certa difficoltà di apprendimento.
Lei chiede inoltre se questa sordità potrebbe peggiorare: non ritengo che sia possibile sia perché il danno uditivo si è determinato al momento della malattia virale (anche non manifesta), sia percheé immagino che il grado di perdita uditiva sia già accentuato e non suscettibile di ulteriore aggravamento.
L'unico consiglio valido consiste nel seguire con molta attenzione la condizione dell'orecchio sano praticando un esame audio-impedenzometrico almeno una volta all'anno e di evitare nella maniera più assoluta tutti quei fattori che potrebbero anche negli anni successivi incidere negativamente sulla capacità uditiva dell'orecchio sano (rumori intensi, discoteche, uso di armi da fuoco, fumo, uso di farmaci ototossici, immersioni sub, ecc ecc)
Circa, poi, la sua domanda sulle malattie che portano alla sordità totale e eventualmente la possibilità di prevenirle, si tratta di un argomento talmente vasto e complesso da non potere essere esaurito in una breve email: potrei, se lo desidera, consigliarle un testo di Audiologia clinica.
Cordialissimi saluti ed auguri a Davide!
Data ultimo aggiornamento: Giovedì, 18 Luglio 2002 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2002/e2_01470.html
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