Domande agli esperti
Perché il sistema Glucowatch non è entusiasmante
Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.
Il 25 Giugno 2002 Nicola G. scrive:
Mia figlia ha 16 anni e da 3 anni è insulino dipendente.
Ho visto il vostro sito che mi sembra eccellente e vorrei chiederti qualcosa sul tuo articolo sulle tecniche alternative per il monitoraggio della glicemia.
In quell'articolo definisci "non entusiasmante" il sistema glucowatch, perchè? Quale è la situazione delle tecniche non invasive? Grazie e complimentiRisponde Carmelo D'Alessio, responsabile del News Team di Progetto Diabete:
Caro Nicola,
il “non entusiasmante”, l’ho volutamente aggiunto. “Entusiasmante” è qualcosa che produce cambiamenti, crea aspettative importanti. Semmai, il Glucowatch aggiunge qualcosa, ma certamente non rivoluziona il sistema di controllo della glicemia, anche se ne accelera e prefigura l’evoluzione. L’attuale invasività del monitoraggio glicemico è l’ostacolo principale alla diffusione dell’autocontrollo fra i diabetici e, quindi, sono molteplici i tentativi di approntare nuovi strumenti per la misurazione della glicemia che non richiedano l’uso di sangue (vedi L’impegno della ricerca per migliorare i sistemi non invasivi di monitoraggio della glicemia). Quello meglio riuscito è senz’altro il Glucowatch, le cui caratteristiche sono state ampiamente descritte anche su PD.
Tuttavia, esso presenta dei limiti
- è approvato solo per soggetti adulti, benché un recente studio ha dimostrato la sua utilità anche nei bambini, soprattutto per la rilevazione delle ipoglicemie asintomatiche notturne;
- può fornire valori potenzialmente errati;
- negli studi clinici, il 25% dei risultati differiva del 30% dai risultati ottenuti con sangue capillare;
- non funziona quando il braccio è molto sudato (caldo, sport, ecc.);
- provoca spesso irritazione cutanea;
- taratura con glicemia tradizionale;
- alti costi.
La FDA statunitense raccomanda, prima di adottare qualsiasi misura terapeutica, di confermare eventuali ipo- ed iperglicemie col glucometro tradizionale.
Tutto ciò è normale per uno strumento di nuova generazione, che necessita ancora di miglioramenti (già si parla di Glucowatch II) e che attualmente può essere solo complementare e non sostitutivo dell’autocontrollo glicemico con goccia di sangue.
Altri strumenti non invasivi sono
il SugarTrac (vedi In prova il nuovo glucometro non invasivo Sugar Trac®);
il Diasensor e il SalivaSac (vedi Test della glicemia senza sangue).
Altri sistemi (FreeStyle, AtLast, vedi La FDA autorizza nuovo glucometro virtualmente indolore) meno invasivi e virtualmente indolore, prevedono il prelievo da siti alternativi ed i relativi risultati li hai letti nell’articolo che citavi. Quindi, bisogna aver fiducia e attendere, senza troppa impazienza, i sicuri traguardi che il futuro ci riserva. Intanto, accontentiamoci di curare il diabete con i tanti mezzi sicuri che abbiamo. Domani sorrideremo anche di questi!
Tanti auguri e te e a tua figlia.
Data ultimo aggiornamento: Venerdì, 5 Luglio 2002 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2002/e2_01449.html
|
|
|
