Domande agli esperti
Possibilità per una ragazza di affrontare il trapianto
Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.
Il 3 Giugno 2002 Lorenza C. scrive:
Buonasera mi chiamo Lorenza ho 30 anni sono diabetica da 17 anni e da poco tempo porto il microinfusore. La mia emoglobina: da 9.3 sono scesa a 7.2 nel giro di 3 mesi. Io vorrei solo sapere se ci sono possibilità per una ragazza come me di affrontare il trapianto di cellule pancreatiche e dove potrei avere informazioni piu dettagliate su questo argomento, e, visto che vivo a Roma, un ospedale qui vicino che possa aiutarmi.Risponde il dott. Federico Bertuzzi, esperto in isolamento e trapianto delle isole pancreatiche:
Cara Lorenza,
continua così.
Il microinfusore ha migliorato molto il tuo compenso glicemico e devi perseguire su questa strada.
Il trapianto di isole ancora è una procedura che richiede immunosoppressione e pur prefiggendosi di eliminare al paziente la dipendenza insulinica per alcuni anni (dopo un certo numero di anni deve infatti essere ripetuto) sottopone il paziente ai pesanti effetti collaterali della terapia immunosoppressiva.
Per questo candidiamo al trapianto solo pazienti affetti da diabete di tipo 1 per i quali le attuali strategie di somministrazione insulinica hanno fallito. Sono pazienti affetti da un diabete di difficile controllo, caratterizzato da gravi ipoglicemie/chetoacidosi, destinato allo sviluppo progressivo delle complicanze diabetiche.
Non è il tuo caso.
Per adesso il San Raffaele di Milano è l'unico centro in Italia dove è aperto un programma di trapianto di isole.
A Pisa è aperto un programma di trapianto di solo pancreas nei pazienti diabetici (una procedura molto più invasiva, ma con risultati clinici migliori.
Data ultimo aggiornamento: Giovedì, 27 Giugno 2002 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2002/e2_01432.html
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