Domande agli esperti
Vivo con l'ansia delle misurazioni della glicemia
Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.
Il 13 maggio 2002 Francesco M. scrive:
Egregio dottore, ho un diabete mellito diagnosticato nel 1997 (allora presentavo un'emoglobina a 13 eglicemia a digiuno 290) dopo pochi mesi di trattamento con actrapid 3+4+4 e protaphane 6 la mia emoglobina si assestava tra 6,2 e 6,8. Dalla scorsa estate tutto e cambiato e progressivamente è aumentata fino ad arrivare ultimamente (marzo 2002) a 8,6. Non riesco più a gestire adeguatamente la glicemia e ogni tanto incorro in pseudoipoglimemie (intorno ai 100 inizio a percepire i sintomi e ciò comporta un immediata crisi di ansia) e iperglicemie mattutine 180-220 che poi si assestano durante la giornata, vivo quindi con l'ansia delle misurazioni consumando nel giro di poche settimane le strisce che mi fornisce il presidio e quindi sono costretto a comprarle in farmacia a prezzi veramente esagerati.
Come mi devo comportare? Ormai ho anche paura di continuare a fare la mia solita attività fisica fatta di lavori in campagna e a volte corsa lenta per una ventina di minuti.
Ho 45 anni e mi sento ancora giovane ma questa situazione in qualche modo mi sta rovinando la vita normale a cui ero abituato (vivo con l'ansia delle misurazioni, delle crisi e delle complicanze.
Mi dia un consiglio.
Grazie e cordiali salutiRisponde il dott. Patrizio Tatti, diabetologo:
Caro Francesco
il controllo del diabete tipo 1 può peggiorare per molte ragioni, tra cui la progressiva distruzione delle cellule che producono insulina, il cambiamento del regime di vita, delle abitudini alimentari, lo stress fisico e psichico, le infezioni, le disfunzioni di altre ghiandole endocrine, e nella mi esperienza anche per cambiamenti del sistemi di iniezione dell' insulina (sono convinto che il passaggio dalle siringhe o dalle penne convenzionali alle usa e getta possa peggiorare il controllo). Le consiglio di registrare accuratamente in un diario tutte le glicemie con l'orario in cui le ha registrate e le circostanze che concomitavano. Poi con l'aiuto di un diabetologo esperto che le consiglierà le analisi importanti e la aiuterà ad analizzare i dati raccolti potrà comprendere cosa sta accadendo e sopratutto porvi rimedio.Risponde la dott.ssa Alessandra Aronica, psicologa:
Caro Francesco,
concorando pienamente con i consigli che le ha dato il dottor Tatti, aggiungo una riflessione dal punto di vista psicologico.
L'ansia è un vero e proprio nemico del benessere di ogni persona, le suggerisco quindi di chiedere aiuto a una o uno psicologo, che possano lavorare insieme a lei per modificare il suo vissuto nei confronti delle glicemie, al fine di ridurla ed eliminarla.
Le faccio tanti auguri, mi farebbe molto piacere sapere, se lo desidera, conoscere come si è evoluta la sua situazione.
Data ultimo aggiornamento: Venerdì, 24 Maggio 2002 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2002/e2_01389.html
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