Domande agli esperti
Un aiuto psicoterapico gratuito
Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.
Il 26 aprile 2002 Sandro M. scrive:
Gentilissima dott.ssa Aronica,
sono un ragazzo di 23 anni affetto da diabete insulino-dipendente dall'età di 7 anni.
Per questa "spada di Damocle" che sento sopra la mia testa, non riesco a vivere una vita serena ed a pensare di costruire qualcosa per un futuro che il diabete non mi consentirà di vivere come tutte le altre persone, soprattutto perchè ho un tale disprezzo per la malattia da trascurarla, non considerarla, dimenticandomi di dieta, insulina, e con conseguenti frequenti notevoli iperglicemie (anche sopra i 500mg/dL).
Oltre che all'aiuto fisiologico credo che il diabete vada curato psicologicamente, ma gli oneri da sostenere per avere l'aiuto di uno psicoterapeuta sono da me e dalla mia famiglia insostenibili. Continuando così però non riesco a condurre una vita regolare, più sto male più disprezzo questa mia vita e più peggioro la mia salute (bulimia, alcool, crisi neuro-vegetative) rischiando di accorciare di parecchio questa esistenza che io giudico sventurata ma che non mi darà una seconda chances.
Le vorrei chiedere se così come insuline e strumenti di controllo spetti al diabetico un aiuto psicoterapico gratuito o quantomeno se esistano agevolazioni concrete.
Grazie, e scusi la prolissicità della lettera,
Sandro.Risponde la dott.ssa Alessandra Aronica, psicologa:
Carissimo Sandro,
certamente il diabete, essendo una malattia che coinvolge non solo il fisico, ma anche molti aspetti psichici, tra i quali il rapporto con l'alimentazione, con il proprio corpo, con la libertà, con le altre persone, con la sessualità, va anche curato psicologicamente, come lei ha ben compreso. Ha provato a rivolgersi alla sua ASL? In ogni ASL c'è un servizio di psicologi, provi a chiedere il loro aiuto.
Spero che in un futuro prossimo ogni centro di diabetologia abbia un'équipe in cui, oltre alle figure del diabetologo e del dietologo, sia prevista anche quella dello psicologo.
Ha provato a rivolgersi all'associazione diabetici della sua città?
Mi dispiace non poterle dare altre notizie, spero che lei trovi l'aiuto che le serve, in modo da poter riacquistare fiducia in se stesso e nella vita.
Per adesso le faccio tanti auguri, mi farebbe piacere, se vuole, che mi scrivesse su come si è evoluta la sua situazione.
Data ultimo aggiornamento: Lunedì, 13 Maggio 2002 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2002/e2_01376.html
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