Domande agli esperti Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.
Il 19 Aprile 2001 Loris D. scrive:
Mia moglie ad agosto partorirà il secondo figlio, premetto che mia moglie ha il diabete mellito e ora in gravidanza sta assumendo insulina tre volte al giorno. Il primo bambino è nato con parto naturale ed è stata un'esperienza quasi tragica, dico solo che a causa di un lungo protrarsi del travaglio, mio figlio è stato ricoverato in terapia intensiva per un mese e mia moglie è stata ricoverata per quindici giorni per complicanze varie. Ora noi desideriamo il parto cesareo, ma dopo una sicurezza quasi certa, il ginecologo e il diabetologo non c'è lo danno per scontato.
Mia moglie non se la sente di affrontare un parto naturale e nemmeno io con il rischio di rivivere l'esperienza più brutta della nostra vita.
Le chiedo con cortesia un suo parere ed eventualmente a chi posso rivolgermi per essere certo del parto cesare.
Sono disponibile anche a ricorrere al settore privato.
La ringrazio per l'opportunita che mi concede e porgo distinti saluti.Risponde il dott. Marco Songini, diabetologo:
Caro Loris,
la sua domanda mi mette un pò in imbarazzo in quanto non sono completamente informato sui criteri che determinano la scelta del ginecologo verso il parto per vie naturali o per cesareo. Posso certo dirle che nel caso delle donne diabetiche il ricorso al parto cesareo, una volta prassi quasi routinaria ed anticipato rispetto al termine fisiologico, oggi è sempre meno utilizzato a favore del parto a termine per via naturale. Ciò beninteso quando non sussistano dei problemi - diabetologici e non - che esporrebbero madre e bimbo ad un rischio quando si optasse per il parto per via naturale. Questa ripeto è una scelta che deve formulare il vostro ginecologo. Auguri
Data ultimo aggiornamento: Giovedì, 3 Maggio 2001 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2001/e2_951.html
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