Domande agli esperti Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.
Il 27 dicembre 2000 Rosanna G. scrive:
Mia nonna è diabetica da oltre 30 anni (ha 80 anni).
Nell' ottobre 1999 ha subito un intervento chirurgico di by-pass, conseguente allo sviluppo di un' ulcera ischemica sul tallone del piede sinistro.
Negli ultimi mesi, il dolore al piede colpito è aumentato e le ulcere si stanno diffondendo alle dita.
È stata consigliata dall' Unità della Terapia del Dolore una terapia farmacologica per alleviare il dolore, che ha dato risultati solo nella prima fase di trattamento.
L'odierna visita presso un medico anestesista ha sollevato l'eventualità di asportare chirurgicamente il 5°dito per evitare la gangrena dello stesso.
Chiedo come il dolore possa essere alleviato e, da studente di Fisioterapia, vorrei sapere se in questo caso non sia necessario il supporto di un fisioterapista domiciliare (mai proposto dai medici che hanno avuto in cura la paziente) che proponga un ausilio per la deambulazione fortemente instabile e che provveda al recupero del trofismo muscolare (ad es. del quadricipite). Rendo noto che, dopo l'intervento chirurgico dell'ottobre 1999, alla paziente non è più stata proposta una visita specialistica per il trattamento del piede diabetico.
Chiedo inoltre quali sono i centri specializzati nel Triveneto o se mi può indicare il nome di specialisti nel settore.
Scusandomi per la mancanza di linguaggio settoriale e rimanendo a disposizione per eventuali chiarimenti, La ringrazio dell'attenzione prestatami.Risponde il prof. Salvatore Verga, diabetologo:
Gentile Rosanna
Nel caso da Lei sottoposto, il processo ulcerativo - gangrenoso è già in atto; trattasi di una complicanza vasculo-neuropatica tipica del diabete ed in tal caso prioritario risulta il trattamento medico chirurgico per evitare sia l'estensione del processo necrotizzante (ulcerativo gangrenoso) sia lo sviluppo di processi settici ad alto rischio. Il ricorso a trattamenti fisioterapici da solo non può essere risolutivo, anche se un trattamento fisioterapico è abbastanza utile nella fase riabilitativa essendo in grado di ridurre significativamente i tempi di recupero.
Data ultimo aggiornamento: Lunedì, 22 Gennaio 2001 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2001/e2_822.html
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