Domande agli esperti

Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.


Il 13 dicembre 2001 Vincenzo M. scrive:
Ho 44 anni, sono alto circa 1,70 e al momento delle analisi pesavo circa 81 kg, mio padre ha oggi 81 anni e da quando ne aveva 43 convive con un diabete di tipo 2 curato con dieta ed ipoglicemizzanti orali.
La mia storia clinica mi ha reso notevolmente ansioso rispetto alle malattie (specie per quelle di tipo croniche) infatti mi ritrovo in questa condizione
- soffro di ipoacusia neurosensoriale monolaterale sinistra dal 1994;
- mi è stato asportato un polipo dall'intestino e sono quindi soggetto a periodiche colonscopie;
- mi è stata diagnosticata un'ernia jatale;
- ora si aggiunge anche la paura del diabete.
In seguito ad un alto valore del glucosio 118 (maggio 2001) in ottobre mi sono sottoposto ad un profilo glicemico che ha dato i seguenti risultati
- valore basale 109;
- alle ore 11 circa 2 ore dopo aver mangiato un cornetto cosparso di zucchero e farcito con la crema valore 170;
- alle ore 15, circa 2 ore dopo aver mangiato una pizza e bevuto solo acqua valore 105.
L'emoglobina glicata è risultata 6,7% e la fruttosammina 247.
Per maggiore chiarezza la settimana successiva ho effettuato una prova da carico alla dose di 75 g di zucchero, con i seguenti risultati (metodo enzimatico) 118 basale; 161 dopo 30 min.; 275 dopo 60 min.; 274 dopo 90 min.; 220 dopo 120 min.; 81 dopo 180 min.
Vorrei sottolineare che per vari motivi, tra cui anche la poca disponibilità del mio ex-medico di base, sono arrivato alla prova da carico stressato e molto nervoso.
Al test preliminare il glucometro ha rilevato un valore di 134. La cosa mi ha molto spaventato innanzi tutto perché non avevo mai riscontrato un valore così alto a digiuno e poi per la spiegazione che con un valore superiore a 140 (in fin dei conti molto simile al mio) non avrei potuto sostenere l'indagine perché poteva risultare pericolosa l'assunzione dello zucchero. Con questi pensieri mi sono auto-suggestionato fino a quasi sentirmi male, ma poi con una buona respirazione sono riuscito a rilassarmi.
Per ottenere i 6 prelievi mi hanno fatto un sacco di buchi di cui alcuni inutili o perché il sangue non veniva o perché la vena non si trovava, alla fine hanno sempre ribucato nello stesso punto.
La mia prima domanda è possibile che dosi elevate di stress e forte emotività possano in parte alterare i valori della glicemia anche durante una prova da carico?
Il mio ex-medico di base, acquisisti i risultati delle analisi mi ha detto che potevo stare tranquillo, la curva alla fine era rientrata e quindi si tratta solo di una condizione predisponente al diabete. Come terapia bastava evitare i dolci ed avviare una dieta dimagrante. Per maggiore tranquillità mi ha prescritto una visita diabetologica al fine di ottenere qualche indicazione di tipo dietetico.
Alla luce delle informazioni raccolte tramite internet, quanto asserito dal mio ex-medico mi convinceva poco specie per quanto riguarda i valori registrati a 120 minuti.
Comunque prenoto la visita in un noto ospedale di Milano e l'endocrinologo del centro mi fa un paio di domande e conclude che devo utilizzare un ipoglicemizzante orale (novonorm 20 mg) tre volte al giorno, non devo più fumare, fare la dieta, mi richiede l'esenzione dal ticket per patologia diabetica e mi rimanda ad una seconda visita per il prossimo marzo. Frattanto non sono riuscito ad ottenere una dieta
Chiaramente, l'endocrinologo mi sembrato più in linea con quanto avevo letto sull'argomento, ma forse un po' eccessivo.
In accordo con il mio nuovo medico di base non ho mai preso il novonorm, sto insistendo molto sulla dieta al punto che in circa due mesi ho raggiunto i 73 kg.
Mi restano però ancora i seguenti dubbi
- Faccio realmente bene a non prendere la pillola?
- Visto che fino a due mesi fa introducevo moltissimi zuccheri semplici (dolci, bibite, gelati, alcolici e super alcolici) posso sperare che una volta raggiunto il peso forma il mio diabete post prandiale possa regredire? Nel caso che la risposta sia positiva una volta raggiunto il peso forma posso mangiare qualche vota senza limitazione ma con attenzione evitando in particolare i carboidrati semplici?
- Potrei utilizzare la pillola solo in occasione di particolari pranzi o cene, come per esempio a Natale ecc.?
- La condizione di 275 mg/dl di glucosio dopo un'ora, e di 220 dopo due ore dall'assunzione di 75 g di zucchero semplice è riproducibile in caso di un lauto pasto accompagnato da dolci e bevande alcoliche o in questo caso si possono raggiungere anche livelli più elevati?
- In caso di sforamenti della dieta, quale è il rischio reale di convivere saltuariamente con valori glicemici simili a quelli registrati per il mio caso?
- Ma io ho già il diabete?
Mi scuso per la lunghezza del testo e porgo calorosi e cordiali saluti

Risponde il dott. Paolo Ciampalini, diabetologo:
Gentile sig. Vincenzo,
mi duole confermarle che la sua curva da carico è patologica, e dimostra senza dubbio (sia adottando i vecchi criteri diagnostici, che i nuovi) un quadro di diabete mellito.
In effetti come lei ha già avuto modo di leggere, il fatto che la glicemia ritorni a 121 dopo 3 ore è del tutto insignificante, in quanto tale parametro non è preso in considerazione da alcun criterio clinico disponibile in letteratura.
Lo stress può contribuire ad un rialzo della glicemia, tuttavia i valori da lei riscontrati sotto carico orale di glucosio sono tali da poter escludere una semplice inferenza legata allo stress.
Per poterle rispondere esaurientemente riguardo l'assunzione di farmaci, sarebbe opportuno conoscere meglio alcuni parametri (insulina e c-peptide) della sua riserva pancreatica. Esistono, infatti varie classi di ipoglicemizzanti orali e conoscendo tali dati è possibile identificare la terapia più adatta al suo caso.
In linea di massima vedrei più indicata l'assunzione di biguanidi (metformina), che assumerei fin da adesso, in quanto la diagnosi di diabete (anche se limitata al rialzo glicemico post-prandiale) non è destinata a regredire nel tempo.
Per quanto riguarda l'alimentazione più che limitazioni deve semplicemente avere delle attenzioni. Se il controllo metabolico è buono, un pasto più lauto del solito non costituirà un particolare problema, anche se, ovviamente, alla fine di questo può ritrovarsi con glicemie un pò più alte del solito; tuttavia se il rialzo glicemico è solo transitorio ed occasionale, può stare assolutamente tranquillo.
I più cordiali saluti


Data ultimo aggiornamento: Giovedì, 3 Gennaio 2002 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2001/e2_1221.html

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