Domande agli esperti

Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.


Il 30 Novembre 2001 Nicoletta A. scrive:
Prima di tutto grazie per il servizio che offrite ai diabetici con il Vs sito. Mia madre, di anni 76, soffre di diabete mellito di tipo 1 dal 1956. Attualmente lo schema terapeutico è il seguente
- mattino 4 U.I. di Humalog + 3 U.I. di Humulin I
- pranzo 5 U.I. di Humalog + 2 U.I. di Humulin I
- cena 5 U.I. di Humalog
- sera (ore 23) 6 U.I. Humulin I
Con l'introduzione dell'insulina Lispro il compenso è migliorato (soprattutto sono diminuite le ipoglicemie notturne) come dimostrato anche dagli esami di laboratorio effettuati in ottobre
creatinina 0,72
Hb glicosilata 7,1
colesterolo totale 230
colesterolo HDL 84
colesterolo LDL 131
trigliceridi 75
albuminuria 0
Da circa un anno la pressione arteriosa - che era sempre stata normale (80-150) - è aumentata raggiungendo valori di 85-180. Il Diabetologo le ha prescritto Enapren 5 che ha riportato i valori nella norma; purtroppo però dopo alcuni mesi le è comparsa una tosse secca e un intenso prurito alle mani, sintomi che hanno indotto il ns. Medico curante a sostituire il suddetto farmaco con Ratacand 16 che però non pare sufficiente a controllare la P.A. che permane a 80-170 con punte anche di 85-190.
Poiché so quanto sia importante nel diabetico il controllo della P.A. per contenere le complicanze retiniche e renali sono a chiedervi
1) esistono ACE inibitori che non diano gli effetti collaterali sopra descritti o in alternativa altri tipi di farmaci più efficaci dei sartanici e particolarmente adatti per i diabetici?
2) per maggiore tranquillità consigliate di effettuare anche il dosaggio della microalbuminuria che mia madre non fa da alcuni anni?

Risponde il dott. Patrizio Tatti, diabetologo:
Cara Nicoletta
Le sue domande toccano alcuni punti chiave nella terapia del diabete
1- Ia tosse da ACE- inibitori è un effetto di classe e non legato alla singola molecola. In altre parole è improbabile che cambiando ace- inibitore la tosse scompaia.
2-condivido l'opinione che i primi sartanici comparsi non erano molto efficienti nel ridurre la pressione, anche se possiedono altre proprietà protettive per il rene. Ad esempio uno studio recente ha dimostrato una buona efficacia del losartan nella protezione dai danni renali. Inoltre i sartanici più recenti si sono dimostrati più potenti nel ridurre la pressione arteriosa.
Oltre i farmaci che ho menzionato, che sono considerati di prima scelta, si usano i calcio antagonisti, che sono probabilmente tra i più potenti antipertensivi, anche se la loro superiorità nei soggetti diabetici è discutibile. Un altro buon farmaco è la doxazosina.
I diuretici possono peggiorare il metabolismo glicidico e la incontinenza urinaria, ma sono talvolta utili in particolare nelle persone anziane.
I beta bloccanti sono molto efficaci nelle persone che hanno avuto danni cardiaci, ma vanno assunti con cautela, sopratutto nelle persone che usano insulina, perché riducono la percezione della ipoglicemia
3- il dosaggio della microalbuminuria è un ottimo indice di funzione renale, ma perde di importanza dopo i 70 anni
Cordialmente, Patrizio Tatti


Data ultimo aggiornamento: Giovedì, 20 Dicembre 2001 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2001/e2_1208.html

Pag. < Home Pag. >
[Indice] [Il nostro sito] [Il diabete] [Associazioni] [Servizi] [Leggi] [Community] [Notizie] [Pubblicazioni] [Passatempo] [Altri siti] [Cerca] [Lettere]


Hosted by Publinet