Domande agli esperti Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.
Il 6 Dicembre 2001 Rosario R. scrive:
Egregio Dottore sono il padre di una bambina di tre anni con diabete insulino dipendente da circa un anno e mezzo. Mia figlia dall'esordio della malattia ha avuto sempre valori glicemici altalenanti, con iper e ipo spesso anche nella stessa giornata (la bambina ha avuto almeno quattro episodi seri di ipo). Su consiglio del nostro pediatra diabetologo, siamo riusciti a procurarci la "Lantus" glargine presso la Farmacia del Vaticano seguendo il seguente schema ovviamente su indicazione del ns. medico.
Inizio terapia da circa 30 giorni.
Mattina ore 8,00 3U di ACTRAPID
pranzo ore 12,00 4U di ACTRAPID
cena ore 20,00 3U di ACTRAPID e 7U di LANTUS ovviamente non miscelata alla rapida.
Le medie dei valori degli ultimi 10 giorni sono stati i seguenti
mattino 145
pranzo 148
cena 164
notte ore 3 137
La mia domanda è diretta a capire se innanzi tutto la Lantus è efficace in una bambina così piccola e se l'attuale schema Lantus e Actrapid è ottimale. Inoltre considerato che i valori al mattino non sono soddisfacenti (il ns.Pediatra ci dice di insistere e avere pazienza,) come dobbiamo comportarci? Continuare con la Lantus?
GrazieRisponde il prof. Geremia Bolli, diabetologo:
Egr. Sig. R,
la mia impressione è che vada molto bene così, eventualmente si può aumentare Lantus di 1 Unità. Nell'adulto preferiamo usare al pasto lispro o aspart, ma nel bambino piccolo che fa merende penso abbia ragione il Suo pediatra a usare insulina umana regolare. Quant'è l'emoglobina glicosilata?
Tutto dipende da questo perché se è buona (<7.0%) continui così, altrimenti occorre cambiare qualcosa, ma bisogna riparlarne.
Cari saluti
Data ultimo aggiornamento: Giovedì, 20 Dicembre 2001 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2001/e2_1207.html
|
|
|
