Domande agli esperti Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.
Il 1 Dicembre 2001 Massimo P. scrive:
Salve, sono un ragazzo di 26 anni, diabetico insulino-dipendente da quasi 9. Da 2 anni a questa parte ho sempre avuto grossi problemi a mantenere una glicemia accettabile al mattino; i valori variavano sempre tra i 300 e i 500 mg/dl. Nemmeno numerosi ricoveri avevano risolto questa situazione. Recentemente, navigando sul vostro sito, ho poi sentito parlare dell'insulina glargine commercializzata (non ancora in Italia) con il nome di Lantus e degli ottimi risultati che poteva dare. Ho subito contattato il mio diabetologo per parlarne ma la risposta è stata che il mio era un caso particolare e che un cambio di insulina non avrebbe cambiato niente. Io non ne ero così convinto, così, deciso a provarla, di mia iniziativa mi sono documentato sul vs. sito e in altri siti sia italiani che esteri. Ho poi fatto delle telefonate ad alcune farmacie in Italia ma mi rispondevano o che non potevano procurarla o che ci volevano settimane e comunque a prezzi esorbitanti perchè non esentabile. Ho chiamato allora alcune farmacie all'estero finchè non ne ho trovata una (e non ho dovuto nemmeno cercare molto) in Austria che vendeva la Lantus. Il 24 novembre ho quindi acquistato una confezione da 10 penne precaricate usa e getta di Lantus (a metà del prezzo che mi veniva detto dalle farmacie italiane). Seguendo poi sempre le vs. lettere agli esperti ho potuto imparare come utilizzarla e dopo alcuni aggiustamenti ho modificato la mia terapia da
- h8 Actrapid 10U
- h13 Actrapid 12U
- h19 Actrapid 15U
- h23 Protaphane 20U
a
- h8 Humalog 6U
- h13 Humalog 9U
- h19 Humalog 11U + Lantus 28U
Adesso al mattino le mie glicemie sono ottime e non superano più i 200 mg/dl !!!
Ora sono molto contento anche perché so di aver fatto un ottimo lavoro di autogestione (anche grazie a voi e al vs. sito) ma la mia domanda è questa Perché l'insulina glargine non è ancora commercializzata in Italia? Perchè i medici diabetologi e i C.A.D. di tutta Italia non ne parlano o non la conoscono o non fanno nulla per accelerare l'inizio della commercializzazione?
Grazie ancora a tutti e continuate così!Risponde il prof. Geremia Bolli, diabetologo:
Caro Massimo,
pochi come me ti capiscono. Senza entrare in dettagli sono felice che tu abbia ritrovato fiducia nella terapia grazie non solo a Lantus, ma anche alla tua tenacia ed intelligenza.
Ora devi continuare ad usare Lantus in modo intelligente e ovviamente anche Humalog. Senti il tuo diabetologo, se in aggiunta vuoi sentire anche altri colleghi (me compreso) sarò felice di darti una mano, non in alternativa, ma in aggiunta a quello che puoi trovare nel tuo luogo di residenza.
Rispondo alle tue domande
1.Lantus è commercializzata solo in Germania e USA, quindi non è solo l'Italia che ne manca, ma anche tutta l'Europa. Il motivo è che la produzione è attualmente limitata. Questo problema verrà superato entro il 2002 con l'entrata in funzione di una nuova fabbrica. Arrivberà in Italia entro i primi mesi 2003.
2.La commercializzazione prevede anche un accordo sul costo in Italia fra Aventis e Stato Italiano, noi siamo estranei a questa trattativa, ma tutti ci auguriamo che si concluda presto e bene;
3.La comnità medica italiana si muove con Lantus, ma non è simpatico consigliare un'insulina che si deve pagare, capisco forse che è questo è un freno alla proposta di usarla.
Sono a tua disposizione, ancora complimenti e auguriRisponde Guido Seu, webmaster di Progetto Diabete:
Carissimo Massimo,
sono contento del fatto che il cambiamento nella tua terapia abbia prodotto risultati positivi. La tua lettera è la prova concreta che non è con la rigidità nel proprio ruolo di medico che si combatte una malattia cronica come il diabete, ma è solo attraverso una stretta collaborazione tra il medico e il paziente che si possono trovare le soluzioni migliori per il raggiungimento dell'unico obiettivo comune la salute del paziente.
Mi dispiace però, e mi preoccupa molto, il fatto che tu abbia deciso di modificare la tua terapia senza l'aiuto di un diabetologo e semplicemente leggendo quanto scritto su Progetto Diabete. Il nostro obiettivo è quello di fare in modo che ognuno possa sì scegliere la terapia che più gli sembra opportuna, ma sempre con l'aiuto del medico che lo segue, in modo che possa aiutarlo in questa decisione all'interno di un rapporto di reciproca fiducia. Se il tuo medico non ti sembra che ti segua in modo adeguato, se è venuta a mancare questa fiducia, prima parlane con lui e cerca di chiarirti, e se proprio vedi che non c'è nulla da fare, che l'incomprensione tra voi non vi permette un rapporto di collaborazione e di reciproco rispetto, rivolgiti ad un altro medico, ma non prendere assolutamente iniziative personali. Spero che quanto ti ho scritto possa farti
Data ultimo aggiornamento: Giovedì, 13 Dicembre 2001 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2001/e2_1203.html
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