Domande agli esperti Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.
Il 2 Dicembre 2001 Salvatore C. scrive:
Salve, sono un ragazzo diabetico tipo 1 da 4 anni, vorrei sapere se ci sono stati dei progressi in quest'ultimo periodo nei trapianti d'insule, vorrei anche sapere se io sarei idoneo per effettuarlo (sono senza complicanze con una emoglobina G. circa 6,5) e vorrei sapere anche se ci sono dei nuovi protocolli in sperimentazione.
Grazie mille e complimenti per il vostro sito.Risponde il dott. Federico Bertuzzi, esperto in trapianti:
Caro Salvatore,
ti aggiorno sulla situazione nel campo del trapianto di isole, così come è stata riportata nel mese di ottobre al Congresso mondiale a Denver (USA) della Società dei Trapianti Cellulari.
Il gruppo di ricercatori della Università dell'Alberta (Edmonton, Canada) ha riportato i dati metabolici sui loro 23 pazienti diabetici di tipo 1, diventati tutti insulino indipendenti dopo trapianto di isole. L'84 percento di loro è ancora insulino indipendente a due anni dal trapianto. Altri 7 gruppi, tra cui quello di Milano e Ginevra in Europa, hanno trattato i primi pazienti con lo stesso protocollo dei canadesi, ottenendo la insulino indipendenza nei riceventi, e confermando quindi l'efficacia del protocollo proposto.
Si sta discutendo sull'utilizzo di nuove strategie immunosoppressive meno pesanti, visto che in alcuni dei pazienti canadesi a due anni dal trapianto è stato osservato un lieve decremento della funzione renale e un innalzamento dei valori di colesterolo e trigliceridi; non sono ancora noti chiaramente eventuali effetti a lungo termine della terapia immunosoppressiva. Il gruppo di Minneapolis ha cominciato in questo senso un protocollo clinico.
I pazienti oggi candidabili al trapianto (vedi anche le risposte da me date a precedenti lettori) sono coloro che abbiano almeno 5 anni di malattia e un diabete instabile (che non si riesce a controllare in maniera adeguata, nonostante un attento monitoraggio delle glicemie) o complicanze diabetiche (che sembrano destinate ad evolversi in maniera progressiva nonostante il buon controllo dei valori glicemici), o gravi episodi ipoglicemici.
Alla luce di tutto ciò quindi non puoi essere un candidato ad un trapianto di isole, perché da quanto mi hai detto, fortunatamente, hai un diabete ben controllato, e che perciò non giustifica un trapianto di isole con la sua terapia immunosoppressiva e i suoi effetti collaterali.
Non ci sono, a mia conoscenza, importanti novità nel campo delle capsule, della tolleranza, della terapia genica.
Data ultimo aggiornamento: Giovedì, 13 Dicembre 2001 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2001/e2_1201.html
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