Domande agli esperti Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.
Il 24 Novembre 2001 Katia D. scrive:
Spett.le redazione di Progetto Diabete,
sono una ragazza di 24 anni, diabetica da 7. Attualmente sono in prova da "6 mesi" con un microinfusore(la prova doveva durare un mese). Impiantarlo è stata quasi una forzatura perchè nei due mesi precedenti, mi svegliamo al mattino con una glicemia tra 300 e 400!
Malgrado tutte le prove notturne (aumento, diminuzione, cambio tipo di insulina ecc.) non è cambiato niente. Risultato un grande stress psicologico e fisico.
Così mi sono fatta coraggio e mi sono fatta convincere a utilizzare questo strumento che credevo non avrei mai utilizzato. Bhè...i risultati si sono visti subito al mattino glicemie al di sotto di 200. Purtroppo a distanza di 6 mesi l'emoglobina glicosilata non è migliorata per tanti motivi (psicologici, incapacità di trovare una basale a me adatta, nessun aiuto da parte del diabetologo ecc.), però io non ho dubbio di aver trovato moltissimi vantaggi nell'utilizzo del microinfusore, non ultimo il fatto di essermi abituata a questro strumento e averne fatto una parte di me, e col tempo i risultati lo dimostreranno.
Ora, vengo a notare che i miei diabetologi, stanno facendo di tutto per evitare di acquistare un microinfusore per me per carenza di fondi! Me ne stanno facendo una questione economica. Io sono stufa. Mi chiedo perché mi fanno assaggiare "la caramella" e poi me la tolgono. Premetto che sono stufa di fare altri esperimenti e gradirei non dover tornare a rimettermi la sveglia per tutte le notti. Loro dicono che se non ne traggo un reale beneficio non possono far spendere tanti soldi alla sanità. Ma io il beneficio della notte l'ho già avuto!!!! Mi stanno mandando in crisi.
Cosa posso fare per ottenere questo strumento che secondo me mi è di aiuto?
E corretto che loro si comportino così con una paziente? (mi sento presa in giro. Mi hanno fatto credere per mesi che stavano facendo la richiesta e ora rischio di dover tornare alla situazione precedente)!
Vi chiedo un consiglio che mi aiuti e vi chiedo se conoscete un vero diabetologo (in Abruzzo) al quale eventualmente mi potrei rivolgere (non credo più al mio diabetologo). Vi ringrazio tanto e spero in una Vs. risposta.Risponde il prof. Francesco Chiarelli, diabetologo:
Gentile Signorina,
i benefici da Lei descritti con l'uso del microinfusore sono quelli che comunemente si ottengono se un giovane paziente con diabete ha quello che comunemente viene definito "brittle diabetes" (diabete instabile). Tenga presente che i benefici dell'uso del microinfusore sulla emoglobina glicosilata possono richiedere alcuni mesi, mentre, come Lei sottolinea, i benefici sul controllo glicemico notturno possono essere più immediati. Da ciò si evince che Lei avrebbe pienamente diritto ad avere gratuitamente il microinfusore; mi dispiace che la Sua ASL non ha le risorse disponibili per acquistarlo.
Lavorando in Abruzzo, ovviamente non posso indicarLe alternative.
Cordiali saluti
Data ultimo aggiornamento: Martedì, 4 Dicembre 2001 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2001/e2_1190.html
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