Domande agli esperti Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.
Il 16 Novembre 2001 Romina V. scrive:
Salve, sono una ragazza di 27 anni, infermiera professionale. Sono dipendente di un policlinico universitario, assunta con contratto di formazione dal 15 dicembre del 1999; nel momento dell'assunzione io ho fatto presente il fatto di essere una ragazza insulino dipendente e di avere per la stessa patologia un'invalidità del 50%, ma mi è stato fatto un contratto di formazione per due anni come tutte le altre mie colleghe; io al momento per ignoranza, ho accettato il contratto, non sapendo che anche per un contratto di formazione c'era la possibilità di farlo per invalidi civili.
Adesso prima che mi venga confermato il contratto a tempo indeterminato, ho parlato con la direzione per sapere se questa volta potevo avere un contratto per invalidi civili, in modo tale da avere dei giorni di permesso per fare le analisi, e le varie visite di controllo; premetto che in questi due anni ho dovuto fare cambi di turno o prendere giorni di ferie per fare i controlli. Nel corso di questi due anni, avendo fatto una domanda di aggravamento della patologia, per retinopatia e neuropatia diabetiche, ho ottenuto un'invalidità del 75%.
Quello che desidero sapere è che tipo di contratto è mio diritto avere, gli orari di lavoro che un diabetico nelle mie condizioni ha diritto di richiedere in modo da non dovermi trovare in difficoltà quando mi verrà proposto il nuovo contratto di lavoro.
Vi ringrazio per l'attenzione, e spero che voi possiate aiutarmi in qualche modo.Risponde la dott.ssa Iliana Pompei, medico del lavoro:
Non esiste un contratto per invalidi civili. Esiste la legge 68/99 che detta le norme per l'assunzione degli invalidi civili ed avendo già tu un contratto a tempo determinato al momento del passaggio a tempo indeterminato dovrai presentare la tua certificazione di invalidità. La legge prevede che dovrai subire una visita medica collegiale presso l'ausl di competenza in cui verrà scritto che cosa puoi o non puoi fare. Ci vorrà un po' di tempo per questa visita per cui se tutto funziona come dovrebbe ti dovrebbero inviare per la visita preventiva al medico competente che, in base alla tua situazione metabolica ed alle complicanze d'organo stabilirà eventuali limitazioni alla tua mansione. In linea di massima per un diabete insulinodipendente si sconsigliano i turni notturni e si prescrivono turni regolari o comunque che consentano la regolare somministrazione dei pasti e della terapia ed in genere si consiglia di evitare gli sforzi fisici di particolare intensità. Poi ci potranno essere altre indicazioni in base allo stadio della retinopatia e della neuropatia.
Non sono previste agevolazioni per eseguire esami e controlli. Soltanto se verrà riconosciuta la gravità delll'handicap in base alla legge 104/92, per cui dovrai fare specifica domanda alla'ASL dove hai fatto l'invalidità civile, potrai avere una riduzione dell'orario di lavoro.
Mi piacerebbe sapere se eri già diabetica quando ti sei iscritta alla scuola infermieri e se sì, se qualcuno ti ha spiegato che quello di infermiere non è il lavoro più adatto per un diabetico proprio per le condizioni in cui si svolge turni anche notturni, fatica, stress ecc.
Saluti
Data ultimo aggiornamento: Venerdì, 30 Novembre 2001 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2001/e2_1180.html
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