Domande agli esperti

Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.


Il 19 Novembre 2001 G. Battista C. scrive:
Mio figlio ha 14 anni mielomeningocele alla nascita, da un anno diabetico insulino dipendente ottimamente compensato.
Situazione da tre mesi è stato effettuato un intervento di enterocistoplastica che, come noto, utilizza una porzione di intestino per ampliare la vescica normalmente molto piccola in questi pazienti.Scintigrafia renale, ecografia ed accertamenti sierologici depongono ovviamente per una mancanza di nefropatia diabetica, vista anche la recente insorgenza del diabete e l'ottimo controllo dello stesso.
L'albuminuria, esame notoriamente importante nello scrining ha valori elevati nei vari campioni prelevati dopo l'intervento, non ho il dato prima dell'intervento in quanto non è mai stata ricercata.
Questi valori elevati sono da imputarsi (spero) al tessuto intestinale, di cui è costituita la neo vescica, che produce una enormità di muco e quindi anche di albumina.
QUESITO 1) Può effettivamente il tessuto intestinale della neo vescica produrre microalbumina, (considerando presuntivamente negativa la produzuione prima dell'intervento)?
2) se la risposta al punto uno è affermativa, quale indicatore utilizzare nelle urine per predire l'evoluzione in nefropatia diabetica in ovvia alternativa alla microalbuminuria?
Ringrazio, in attesa di una non facile risposta porgo i miei più cordiali saluti.

Risponde il dott. Valentino Cherubini, diabetologo:
Caro G. Battista,
La risposta alla Tua prima domanda è sì. Per ricostituire la neo-vescica viene generalmente utilizzato parte del sigma che contiene muco e che quindi è il resonsabile della presenza di microalbuminuria post-interento chirurgico. La probabilità che si tratti di complicanza renale secondaria al diabete è praticamente zero.
Per effettuare la prevenzione e lo screening della nefropatia diabetica, Ti consiglio di considerare in primo luogo l'emoglobina glicata in quanto, com'è noto il suo valore nel tempo si correla al rischio di complicanze nefrovascolari. In secondo luogo prendi in considerazione a) importante incremento di albumina urinaria e b) aumento della pressione arteriosa.
Un cordiale saluto.


Data ultimo aggiornamento: Venerdì, 30 Novembre 2001 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2001/e2_1176.html

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