Domande agli esperti

Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.


L'11 Novembre 2001 Roberto V. scrive:
Egr. dott. Baccetti
mi scuso anzitempo se mi dilungherò,
ho 43 anni e da 13 sono diabetico insulino dipendente, sono alto mt 1,77 e peso 75 Kg,
HbA1C:
1997 = 8,4
98 = 8,0
99 = 7,6
2000 = 6,9
2001 = 6,5
ottobre 2001 = 6,2
precedenti al 1997, non sono sicuro, credo si aggiri intorno all'8,5.
Questi sono i risultati delle ultime analisi
colesterolo HDL
cloruro
creatinina clearance
diuresi delle 24 ore
urea (azotemia)
creatinina
sodio
potassio
calcio totale
colesterolo totale
aspartato ecc. (AST-GOT)
alanina ecc. (ALT-GPT)
creatinina (creatinuria)
esame urine tutto regolare.
Dal mese di luglio questi sono i dosaggi di insulina
mattino
pranzo
cena
ore 23
40
102
126
1380
31,8
0,8
144
4,5
10,1
169
21
29
1462,8 mg/24 ore


7 novorapid
11 novorapid
15-20 novorapid
16 protaphane.
35-90
95-110
70-150
800-1500
10-50
0,5-1,4
135-150
3,5-5,5
9,0-11,4
150-250
15-46
7-56

Dal mese di luglio mi è stato consigliato dal centro diabetologico di sostituire l'actrapid con il novorapid, ma ho riscontrato che le mie glicemie prima di cena si sono alzate di parecchio a volte intorno a 180 ed ho necessità di fare più insulina.
Ciò che mi sta preoccupando in quest'ultimo periodo è che dal mese di settembre accuso un disturbo sotto i piedi, una specie di formicolio sia stando dritto che a riposo, come se i piedi si addormentassero e la cosa si sta facendo sempre più frequente. Presso il centro mi hanno fatto un test per riscontrare la sensibilità dei piedi e mi è stato detto che il formicolio non dipende da neuropatia lasciandomi così ancora più perplesso.
Vi faccio presente che da più di un anno seguo una cura a base di vitamina E 600 mg e Acido Lipoico 400 mg. onde prevenire eventuale neuropatia. Credo di non aver tralasciato nulla e spero che Lei,con queste informazioni, possa farsi un quadro ben preciso delle mie condizioni alfine di potermi dare un aiuto o quantomeno un'indicazione di come muovermi per poter tentare di capire l'origine di questo disturbo.
Ringrazio in anticipo.

Risponde il dott. Fabio Baccetti, medico chirurgo:
Caro Signor Roberto così d'acchito e istintivamente mi viene da affermarle che il sintomo che lei ci riferisce sembra proprio dovuto ad una Neuropatia periferica. Ora è bene specificare che anche se lei è diabetico, non è assolutamente detto che il sintomo, sempre che sia provocato da una Neuropatia, sia dovuto alla Neuropatia Diabetica ma potrebbe dipendere da un'altra neuropatia periferica come ad esempio quella provocata dalla compressione delle radici del midollo spinale da discopatia oppure di origine tossica per intossicazione da varie sostanze, ecc… In ogni caso per fare diagnosi differenziale le consiglio di eseguire una visita neurologica approfondita che esplori il Sistema Nervoso periferico e in seconda istanza un'elettromiografia o elettroneurografia. Se anche queste indagini fossero negative andrebbe esplorato il versante vascolare anche se non credo proprio che questo sintomo sia da attribuirsi ad una vasculopatia periferica. In ogni caso avere un buon controllo metabolico e assumere terapia antiossidante da circa un anno purtroppo impedisce che lei abbia sviluppato una Neuropatia Diabetica anche se le probabilità sono molto scarse.
Spero di esserle stato utile e le ricordo che sono sempre a sua disposizione per ulteriori chiarimenti,
Cordiali Saluti


Data ultimo aggiornamento: Venerdì, 30 Novembre 2001 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2001/e2_1170.html

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