Domande agli esperti

Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.


Il 12 Novembre 2001 Leonardo N. scrive:
Salve ho 33 anni, dal 1991 diabetico e dal 1993 in trattamento insulinico.
Nel tempo la terapia si è modificata assestandosi attualmente a 9R-9R-9R-30L Humulin per entrambi i tipi Regolare e Lenta.
Attualmente il valore di HbA1C è 6.4 dopo che tempo fa era arrivato a 7.4!
Premetto che i valori fino a 4/5 anni fa erano arrivati a 4.9-5.
Il problema fondamentale era legato al fatto che a digiuno il valore glicemico risultava essere molto alto (fino a 300 mg/dl). Il problema ultimamente è stato risolto (in parte) modificando il tipo di alimentazione traslando la tipologia verso Carboidrati (prevalentemente lenti) ottenendo valori a digiuno congrui (fino a 170 mg/dl).
Ultimamente però i valori (secondo il mio modesto avviso) stanno tendenzialmente salendo.
Premetto che l'attività fisica non è molta ma durante la settimana svolgo circa 3 ore di cyclette.
La domanda è semplice può essere solamente imputabile ad un diverso apporto di attività fisica oppure nel tempo la reattività fisica diminuisce e si viene a creare una certa "resistenza" insulinica.
Infatti il cambio di insulina in questi 8 anni è stato effettuato perlomeno tre volte passando dall'actrapid all'Humulin/Humalog fino all'attuale tipo ottenendo inizialmente risultati confortanti, ma azzerandosi nel giro di breve tempo.
Intanto ringrazio ed eventualmente cercherò di essere più specifico ed esauriente.

Risponde il dott. Paolo Ciampalini, diabetologo:
Gentile Sig. Leonardo,
in linea di massima se le sue glicemie tendono ad alzarsi deve prima di tutto considerare il suo fabbisogno insulinico totale lei fa 48 unità di insulina al dì e questa quota, per un soggetto adulto con poca attività fisica, potrebbe semplicemente non essere sufficiente.
In particolare la distribuzione della pronta 9+9+9 andrebbe meglio articolata, dato che sicuramente i tre pasti (colazione, pranzo e cena) sono diversi tra di loro (bisogna anche considerare se fa spuntini).
Sicuramente importante è l'attività fisica, non tanto per quantità quanto per distribuzione durante la giornata, dato che un corretto movimento contribuisce sicuramente a migliorare i profili glicemici.
Per quanto concerne fenomeni di "resistenza" all'azione insulinica, questi possono essere legati alla presenza di fenomeni di lipodistrofia o alla sede di iniezione, ma non necessariamente dovrebbero causarle una tendenza generalizzata al rialzo glicemico, quanto piuttosto diversità nel profilo d'azione dell'insulina.
Rimane la possibile presenza di anticorpi antiinsulina, la cui influenza è ipotizzabile solo in presenza di alti titoli. Una quota di anticorpi antiinsulina è infatti presente in tutti i pazienti insulino-trattati.
Pur considerando il buon valore della sua emoglobina glicosilata, il consiglio è quello di rivedere con il suo diabetologo alcuni "dettagli" sulla dieta (introito calorico totale, distribuzione pasti/spuntini, rapporto carboidrati/proteine/lipidi), sull'attività fisica (migliore quantificazione della spesa energetica) e sulla distribuzione della terapia insulinica. In caso di dubbio può anche effettuare un dosaggio degli anticorpi antiiinsulina per verificarne un eventuale valore molto elevato e, solo in questo caso (direi come estrema ratio) provare a cambiare nuovamente il tipo di insulina.
Cordiali saluti


Data ultimo aggiornamento: Venerdì, 23 Novembre 2001 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2001/e2_1164.html

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