Domande agli esperti

Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.


Il 4 novembre 2001 Mariarosaria O. scrive:
Sono una donna di 53 anni,figlia di diabetica, mia madre è deceduta per ictus a 51 anni.Sono affetta da diabete di tipo 2 dall'età di 30 al momento della nascita della mia seconda figlia, nata con parto cesario e ipoglicemica, dove in sala operatoria ho accusato di crisi iperglicemica; da quel momento, cioè 23 anni orsono, prima con valori tra 140-180 assumendo all'epoca RASTINON, in seguito la malattia mi è stata posta come grave conseguenza mortale con decorso limitato ad ogni tipo di attività.
Conseguenza è stata il mio blocco psicologico e l'avversione totale alla malattia. Ho assunto, nel frattempo, vari tipi di ipoglicemizzanti senza curare la malattia con diete rigide ma evitando gli zuccheri. Nel '999 ho conosciuto un nuovo diabetologo, il quale dopo vari esami, tra cui il test al glucotone, mi prescrisse insulina a colazione ACTRARAPID, a pranzo idem, a cena ACTRAPHANE 30/70 regolando le dosi giornaliermente.
I valori erano sempre altissimi pur seguendo una dieta pesata. Lavoro come impiegata di banca e l'orario con intervallo pranzo,non potendo tornare a casa,mi creava molti problemi; in tutto questo le mie lacrime erano infinite, accompagnate da una mia depressione, accertata clinicamente e unitamente ad una menopausa serena avvenuta nel contempo ('999). Al mattino il valore glicemico era sui 390, a questo punto, ma già da tempo, soffrivo di dolorosissimi disturbi alle gambe ma principalmente ai piedi con senso di gelo anche nel mese di agosto con 40°C. Il mio diabetologo attribuiva questi dolori a problemi reumatici, avendo fin da ragazza una schiacciamento alle vertebre L5-S1, ma con tanti farmaci assunti per questo problema, i dolori ed i valori glicemici erano sempre gli stessi. A questo punto, dietro insistenza della mia famiglia cambio, finalmente, diabetologo, visto che il precedente diabetologo mi ha reso insulinoresistente. E' stato ora accertato che posso essere curata solo con ipoglicemizzanti orali, ed infatti ora assumo
- GLUCOPHAGE FORTE (1 cp x colazione, pranzo e cena)
- GLIBEN (2 cp ore 12.00,1 cp ore 18.00)
questa terapia unita ad una dieta rigida, ben seguita, sta dando ottimi risultati, intendo dire che i valori oscillano tra i 220-260. Ieri 3/11/2001 sono stata a controllo dal diabetologo, il quale ha definito la situazione discreta ma non buona rispetto al periodo precedente si ritiene soddisfatto. Le trascirvo la sua diagnosi "diabete melito tipo 2 in non perfetto compenso glicometabolico complicato da marcata neuropatia diabetica ed artereopatia periferica in soggetto con ipertensone arteriosa di grado medio elevato ed eccedenza ponderale. Allo stato attuale le condizioni cliniche della paziente, anche se non buone, sono sicuramente migliorate. Si consiglia, dopo l'avvenuto miglioramento di deambulazione un aumento del dispendio energetico attraverso un programma razionale di attività fisica. Aggiugere alla terapia in atto
- GLUCOBAY (1/2 cp x 5 gg poi una intera).
Si ipotizza anche l'idea di utilizzare nel futuro i glitasonici (se leggo bene) per migliorare il compenso."
Ho perduto 6 Kg di peso, avendo un aumento ponderale sostenuto e mi ha detto di continuare in tal senso. Quei dolori ai piedi e alle gamde, di cui ho parlato prima, sono la mia persecuzione; sono in cura da un famoso neurologo di Napoli, esperto in neuropatia diabetica visto che io rientro in questa patologia, avendo effettuato, come accertamento, una elettroneurografia ai quattro arti con conclusioni
"Dati neurografici di neuropatia assonale distale bilaterale dei nervi mediano (lieve) tibiale posteriore (moderata) e surale (discreta). Reperto compatibile con un quadro di polineuropatia".
In realtà a voce mi è stato detto che c'è una difficoltà di conduzione. Il neurologo mi praticherà a giorni una elettromiografia, con uso di aghi. Attualmente, come terapia il neurologo mi ha dato
- NEURONTIN 300 MG (1 cp colazione e pranzo)
- NEURONTIN 400 MG (1 cp a cena)
Ho fatto già 20 iniezioni di NICHOLIN 500 MG (1gg) Ora
pratico iniezioni di IRRODAN (1 gg).
Dopo averle illustrato la mia situazione le chiedo un parere medico terapeutico su come curare questo problema ai piedi e alle gambe, che ancora ora mi crea forti dolori, non posso indossare scarpe normali che mi causano dolori forti sul collo sel piede e alle dita con senso di congelamento; non posso deambulare per più di 20 metri riscontrando forti dolori alla schiena e alle gambe; non posso stare seduta che avverto rigidità alle gambe. Ho effettuato, mi sono dimenticata di dirle, visita vascolare, seguiranno ecocolordoppler 4 arti, la diagnosi della visita non riscontra sintomi inerenti a problemi vascolari. La ringrazio, attendo, al più presto, avendo già in precedenza citato il mio problema alla redazione ma non avendo ottenuta risposta, un suo parere clinico su quanto richiesto. Distinti saluti

Risponde il prof. Geremia Bolli, diabetologo:
Gentile Signora,
ho letto con attenzione la sua lunga ed accurata ricostruzione storica del Suo caso e Le dò la mia opinione
Lei soffre di una complicanza microvascolare del diabete, la neuropatia diabetica. Essa è causata da un eccessivo aumento della glicemia per anni. Oggi sappiamo che non vi sono cure specifiche per la neuropatia (il mio consiglio è di non usare Neurontin, Nicholin, Irrodan perché non hanno effetto diverso dal placebo), ma sappiamo anche che se migliora il controllo della glicemia, la neuropatia può migliorare o comunque non peggiora ulteriormente. È quindi fondamentale parlare di terapia che abbia come scopo quello di migliorare la glicemia a livelli quasi-normali.
Lei ha una durata di diabete di circa 23 anni. È indispensabile l'uso di insulina con un modello fisiologico (analogo ad azione rapida ad ogni pasto, insulina NPH al momento di andare a letto). Con l'insulina va continuata la dieta, il Glucophage (1c x 3), ma non il Gliben oggi nè i glitazonici domani.
L'obiettivo della sua terapia è tenere la glicemia a digiuno e prima dei pasti fra 120-140 mg/dl e 2 ore dopo pasto fra 130-150 mg/dl, e l'HbA1c <7.0%.
Con un caro saluto


Data ultimo aggiornamento: Martedì, 13 Novembre 2001 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2001/e2_1155.html

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