Domande agli esperti Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.
Il 29 ottobre 2001 Giorgio A. scrive:
Mi chiamo Giorgio, ho 30 anni, da 18 sono diabetico tipo 1.
Il mio diabete è di tipo autoimmune.
La mia terapia prevede 4 iniezioni al giorno, più eventuali correzioni con della rapida.
Ora effettuo un controllo glicemico dalle 4 alle 6 volte al giorno ma a volte ho l'impressione che nonostante l'attenzione nella dieta e correzione con della rapida la glicemia scenda con molta difficoltà.
È possibile che il nostro corpo in realtà stia producendo quantità di zuccheri indipendentemente dal nostro comportamento alimentare e terapeutico?
Se questo è possibile quali sono i consigli per contrastare al meglio questa situazione?
Cordilai saluti.Risponde il dott. Paolo Ciampalini, diabetologo:
Gentile Sig. Giorgio,
In genere le quantità di glicogeno epatico, che costituiscono la nostra riserva di glucosio, vengono liberate solo in caso di rapida caduta della glicemia, quando si attivano i meccanismi di controregolazione. In condizioni normali l'organismo attinge a queste riserve solo nei momenti di digiuno o di sforzi fisici protratti.
Per valutare più correttamente quanto lei riporta bisogna considerare prima di tutto quali sono i valori su cui si attesta la sua glicemia quando effettua le correzioni con boli aggiuntivi di insulina rapida e quanto frequentemente si ritrova a praticare boli aggiuntivi. Va inoltre considerato il profilo di azione dell'insulina pronta, che agisce solo dopo 20-30 minuti dall'iniezione ed infine, considerando la sua durata di malattia, non è da escludere che vi siano anticorpi antiinsulina e/o zone di lipodistrofia che possano costituire una variabile nell'efficacia o nell'assorbimento dell'insulina somministrata.
Per contrastare la situazione, fermo restando che rimane importante conoscere i valori glicemici su cui si attestano le oscillazioni giornaliere, si può considerare l'uso di un analogo rapido piuttosto che dell'insulina pronta per le correzioni, anche se piuttosto che effettuare molti boli estemporanei, potrebbe essere opportuno rivedere più approfonditamente lo schema insulinico.
Ultima possibilità da considerare è il passaggio ad un microinfusore, che probabilmente le consentirebbe un controllo ancora migliore delle oscillazioni glicemiche.
I più cordiali saluti.
Data ultimo aggiornamento: Martedì, 13 Novembre 2001 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2001/e2_1153.html
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