Domande agli esperti Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.
Il 17 ottobre 2001 Barbara A. scrive:
Buongiorno, mi sono accostata al Vs sito per informarmi su una materia che fino ad oggi non ho mai conosciuto, pertanto mi scuso anticipatamente delle vaghe e/o poco corrette informazioni che riesco a fornirVi.
Conosco da qualche mese un ragazzo di 31 anni che soffre di crisi ipoglicemiche, ma al di là della sua personale situazione, la domanda che Vi pongo è ben più generica questo ragazzo può donare il sangue, fare attività sportiva, guidare l'auto e lavorare spesso su scale/tetti? Come dovrei comportarmi, io, che non so assolutamente niente della "malattia", di fronte ad una sua crisi ipoglicemica?
Grazie ancora per la disponibilità e buon lavoro.Risponde Guido Seu, webmaster di Progetto Diabete:
Cara Barbara,
Da quanto mi dici, immagino che il tuo ragazzo soffra di diabete mellito. Non posso, in base alle informazioni che ho, esprimere alcun giudizio sul controllo metabolico del tuo ragazzo e quindi sulle sue crisi ipoglicemiche.
Posso invece rispondere alle altre domande, sempre dando per scontato che stiamo parlando di diabete mellito
Auguri. Guido
Può donare il sangue? No, ti invito a leggere in proposito l'articolo alla pag Decreto 26/1/2001 - Protocolli per l'accertamento della idoneità del donatore di sangue e di emocomponenti
Può fare attività sportiva? Naturalmente sì. In genere sono sconsigliati quegli sport dove ci si espone a rischi particolari (paracadutismo, subacquei, alpinismo, ecc...). Per quanto riguarda lo sport agonistico, è bene farsi consigliare da un buon medico sportivo con esperienza specifica in diabetologia.
Guidare l'auto? Certo che può, dichiarando la sua condizione al rinnovo della patente e, per sua sicurezza della copertura in caso di incidente, alla compagnia assicuratrice.
Lavorare in alto? Sarebbe preferibile non farlo. Se se ne è obbligati, usare tutte le norme di sicurezza previste dalla legge (ancoraggi e protezioni). E' consigliabile non rimanere soli in situazioni di rischio e avvertire il compagno di lavoro della propria condizione in modo che sappia come intervenire in caso di crisi ipoglicemica.
Il suo comportamento? Se è cosciente, penso che lui sappia già come gestirsi, quindi assumendo zuccheri semplici (zucchero, caramelle zuccherate, succhi o bevande zuccherate, ecc...) per combattere nell'immediato la crisi, e zuccheri complessi (uno snack, dei crackers, ecc) per evitare la ricaduta prima del pasto successivo. Se perde coscienza e non è in grado di ingerire nulla, se ha disponibilità immediata di glucagone, lo somministri per via intramuscolo o sottocutanea (viene fornito in kit preriempito), altrimenti lo accompagni al più vicino pronto soccorso per le cure del caso. In ogni caso, la invito a leggere la pagina L'ipoglicemia di Progetto Diabete.
Ma stia tranquilla, normalmente ogni diabetico sa riconoscere in tempo le crisi ipoglicemiche e sa come affrontarle. Per aiutarlo, eventualmente, tenga con sé qualche caramella o bustina di zucchero.
Data ultimo aggiornamento: Lunedì, 5 Novembre 2001 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2001/e2_1151.html
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