Domande agli esperti

Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.


Il 31 Luglio 2001 Alberto D. scrive:
Vorrei una sua opinione sul sistema islet sheet (isole pancreatiche rivestite di materiale polimerico).
Inoltre vorrei sapere se questo sistema o le cellule beta ottenute da cellule staminali possono essere impiantate a livello della ghiandola ascellare poiché tutti gli ultimi studi utilizzano la vena porta per impiantare le isole di Langerhans sui lobi epatici.

Risponde il dott. Federico Bertuzzi, esperto in trapianti:
Caro Alberto,
il rivestimento delle isole con materiale polimerico (micro o macro capsule) è stato proposto da alcuni ricercatori come strategia per evitare una terapia immunosoppressiva. Le isole infatti verrebbero nascoste al sistema immunitario del ricevente che pertanto non scatenerebbe contro di loro una risposta immunitaria (rigetto).
Nonostante questa sia una ipotesi affascinante e siano stati pubblicati tanti dati interessanti, i risultati delle sperimentazioni non sono in grado a tutt'oggi di garantire né una soppravivvenza a lungo termine delle isole all'interno di queste capsule, né le capsule proposte sono poi così invisibili al sistema immunitario che a lungo andare le riconosce come corpi estranei.
È possibile però che anche in questo campo possano esserci a breve importanti cambiamenti, perché molti e validi sono i gruppi che stanno facendo queste ricerche (in Italia il dott. Calafiore della Università di Perugia).
Riguardo al sito di trapianto, il fegato è ritenuto essere quello più facilmente accessibile (in anestesia locale tramite una puntura transepatica). Altri siti proposti sono l'omento (all'interno della cavità addominale, metabolicamente interessante, ma tecnicamente complesso) e sotto la capsula che avvolge il rene (con successo utilizzato negli animali, ma che richiede una anestesia generale). L'impianto sottocute (e magari nella loggia ascellare!) non è mai stato tentato tecnicamente sarebbe possibile, ma non si hanno dati scientifici sulla ossigenazione e soppravvivenza delle isole in tale sede (nella ascella non esiste nessuna ghiandola intendevi dire forse i linfonodi ascellari, che sono elementi del sistema immunitario, sicuramente non una sede idonea per un trapianto).


Data ultimo aggiornamento: Giovedì, 16 Agosto 2001 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2001/e2_1052.html

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