Domande agli esperti

Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.


Il 19 Dicembre 2000 Annalisa G. scrive:
Ho 28 anni e sono diabetica da 23.
Ho un buonissimo controllo, ma ieri mi è stato comunicato che i valori FT2 FT3 FT4 sono sballati (anche se per ora solo lievemente).
Mi hanno detto che probabilmente ho una tiroidite autoimmunitaria.
Il motivo è che il diabete è una malattia autoimmunitaria e che ad alcune persone prende un solo organo e ad altre di più questo dovrebbe essere il mio caso.
Insomma, dovrò fare una serie di altri controlli ma mi hanno spiegato che dovrò rassegnarmi al fatto che per un periodo sarò ipertiroidea e dovrò curarmi con il Tapazole (che mi sembra abbia una serie di spiacevoli effetti collaterali) e che poi diventerò ipotiroidea e dovrò prendere altre medicine oltre, ovviamente, all'insulina.
Vorrei capire cosa mi succederà in pratica.
Potrò, per esempio, avere bambini?
Prendere altri medicinali (ormoni) che effetti mi procurerà?
grazie

Risponde il dott. Patrizio Tatti, diabetologo:
Cara Annalisa
Il diabete mellito tipo 1 si associa a due diverse malattie della tiroide, l'ipertiroidismo (conosciuto anche come Morbo di Basedow) e la tiroidite.
Il morbo di Basedow è una condizione in cui la tiroide forma moltissimi ormoni e li mette rapidamente in circolazione nel sangue, provocando dei sintomi caratteristici. In questa malattia si usa il Tapazole, farmaco utilissimo, che però ha alcuni effetti collaterali. Molto più maneggevole è il propiltiouracile (Propycil), che sfortunatamente si trova solo all'estero ed in farmacie internazionali.
La tiroidite invece è un'infiammazione della tiroide questa ghiandola contiene una grande quantità di ormoni immagazzinati ("di riserva") e l'infiammazione ne provoca una liberazione in circolo.
Ne consegue che entrambe le malattie provocano inizialmente gli stessi sintomi, dovuti alla presenza di una notevole quantità di ormoni in circolazione, ma successivamente nel Basedow la formazione e la liberazione di ormoni prosegue, mentre nella tiroidite la ghiandola infiammata non produce più ormoni e si va verso l' ipotiroidismo. Nella tiroidite, salvo casi particolari, non si usa il tapazole e neppure il propycil.
La diagnosi differenziale si fa con il dosaggio degli anticorpi (TPO), della tireoglobulina, con gli anticorpi antirecettore del TSH e con la scintigrafia e la captazione della tiroide. Esame meno importante, ma pur sempre utile è la ecografia.
Venendo al suo caso, lei dice di avere FT2 (=TSH?) FT3 FT4 "un po' sballati", ma sarebbe importante sapere quali sono i reali valori, e ripetere il dosaggio perché spesso i valori si normalizzano spontaneamente. Le consiglio comunque di rivolgersi ad un Endocrinologo esperto che la aiuti a chiarire la reale diagnosi della malattia della tiroide.
Per quanto riguarda le eventuali gravidanze, sarebbe meglio rinviarle a quando la diagnosi sia chiarita e la malattia sia stabilizzata, o guarita, ma stia tranquilla che potrà comunque avere figli, usando le consuete precauzioni.
Per quanto invece concerne il controllo del diabete, sinché la malattia della tiroide non sarà sotto controllo, è possibile che lei osservi una certa instabilità della glicemia.


Data ultimo aggiornamento: Giovedì, 4 Gennaio 2001 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2000/e2_807.html

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