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Il 4 Dicembre 2000 Denise V. scrive:
Buongiorno. Scrivo per avere qualche informazione in più poiché mia mamma è diabetica (63 anni - obesa - nel corso degli ultimi tre mesi ha persona circa 10 kg con dieta ipocalorica - tiroidectomia circa 6 anni fa - ipertensione controllata con Fosipres, 1 al giorno - sospetta angina). Lo scorso 29 luglio, in seguito ad una normale visita dal proprio medico curante, è stata ricoverata con il valore della glicemia = 700. Gli esami del sangue effettuati circa un anno prima non avevano evidenziato problemi ma durante i mesi di giugno/luglio aveva effettivamente riscontrato una gran sete che tutti avevamo erroneamente imputato al caldo estivo. Le è stato quindi riscontrato un diabete di tipo mellito inizialmente curato con forti dosi plurigiornaliere di insulina. a distanza di 10 giorni circa l'insulina è stata sostituita da ipoglicemizzanti e oggi, a distanza di 4 mesi assume 1/2 pastiglia di glibomet prima di prima e prima di cena. I valori si aggirano normalmente intorno a 100/110 a digiuno - 75/90 prima dei pasti - 115/130 due ore dopo i pasti. La scorsa settimana ha effettuato il primo controllo diabetologico e il medico ha prescritto un cambio di medicinali sostituire il glibomet 400 mg con glucophage 500 mg 1 pastiglia dopo i pasti. vorrei sapere perché si rende necessario la sostituzione del medicinale con uno più forte e con dosaggi più alti (in questo momento 1/2 glibomet a pasto e diventerebbe 1 glucophage a pasto). Ciò che particolarmente mi preoccupa è il fatto che negli ultimi due mesi mia mamma lamenta di non avere sensibilità ad una delle gambe e che spesso avverte "formicolio". il risultato dell'ecodoppler arterioso è il seguente "coinvolgimento fibroso con ateromi fibrocalfici lungo l'asse femoro-popliteo senza stenosi emodinamiche né alterazioni velocimetriche con flusso diretto bilateralmente. la vascolarizzazione distale è sostenuta dai rami della trifocazione con flussi diretti campionati a livello del malleolo bilateralmente". per questo problema il medico curante ha dato una cura a base di compresse di Tretal 600 nella misura di 2 pastiglie al giorni per 15 giorni e poi 1 pastiglia al giorno. Sono passete circa 6 settimane ma senza alcun miglioramento. Desidero inoltre segnalare che gli arti inferiori e anche quelli superiori sono sempre piuttosto freddi. Sono a chiedervi la cortesia di darmi qualche chiarimento/spiegazione in merito a
a) cambio medicinale ipoglicemizzante con dosi maggiori
b) problemi di circolazione
Ringrazio per vs cortese riscontro e porgo cordiali salutiRisponde il prof. Salvatore Verga, diabetologo:
Da quanto è possibile evincere dal quadro clinico descritto sembra che la mamma della sig.ra Denise sia affetta da diabete mellito Tipo 2 all'esordio, con severo scompenso glicometabolico verosimilmente dovuto al lungo tempo di misconoscenza della patologia diabetica; in considerazione degli elevati livelli glicemici i Colleghi ospedaleri hanno ritenuto opportuno instaurare un trattamento insulinico sia pure temporaneo; per quanto concerne la terapia ipoglicemizzante orale si precisa che il Glibomet è una associazione di 2 farmaci orali quali la glibenclamide e la metformina, mentre il glucophage è una formulazione farmaceutica di metformina; il viraggio dal Glibomet al glucophage può trovare giustificazione nella valutazione da parte del curante di utilizzare un'unica molecola farmacologica che agisce esclusivamente sulla componente insulino-resistenza; sarebbe interessante, per esprimere un giudizio più circostanziato, conoscere la storia ponderale e le variazioni ponderali incorse nei periodi più recenti nonché le eventuali modificazioni del pattern lipidico (colesterolemia, HDL colesterolo,trigliceridemia) dato che la metformina a congruo dosaggio (1500-3000 mg al giorno) è in grado di interagire favorevolmente sui parametri lipidici ed in particolare sui trigliceridi; la mia opinione personale è quella di preferire nella formulazione terapeutica preparati medicinali che non siano associazioni farmacologiche precostituite. Per quanto concerne il problema "formicolio" agli arti inferiori è possibile che trattasi di un duplice problema dovuto sia alla componente vascolare che neuropatica; in ogni caso l'esito dell'ecodoppler è abbastanza soddisfacente e quindi autorizza una valutazione prognostica positiva.
Data ultimo aggiornamento: Giovedì, 21 Dicembre 2000 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2000/e2_800.html
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