Domande agli esperti

Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.


Il 22 Novembre 2000 Bob C. scrive:
Ho 57 anni e sono insulino-dipendente da 4 anni.
Il controllo glicemico è buono, e gli esami che faccio regolarmente sono regolari (emoglobina glicosilata etc.), salvo l'eosinofilia che è regolarmente attorno a 12. Ho fatto esami delle feci (e di qualche nodulo sottocutaneo che mi era cresciuto sul collo), tutti negativi (qualche volta hanno trovato un po' di Blastocystis Hominis, ma dicono che non ha importanza). Dato che ci possono essere vermi anche se non rilevati nelle feci, mi hanno fatto una cura con un antielmintico (fra l'altro ho vissuto a lungo in paesi equatoriali...). Comunque l'eosinofilia resta alta. A parte una tendenza alla diarrea e catarro nel naso, non ho nessun disturbo.
Ora volevo domandare: L'eosinofilia è alta solo se ci sono vermi? Che legame c'è fra eosinofilia e sistema immunitario? Che legame ci può essere fra eosinofilia e diabete (nel senso che può essere stimolato troppo il sistema immunitario e questo potrebbe aver contribuito all'inizio della malattia o influire sul suo decorso..., oppure per qualche altro motivo...)?
È opportuno continuare a fare esami per cercare quali potrebbero essere le cause dell'alto valore dell'eosinofilia oppure tanto vale lasciare le cose come stanno?

Risponde il dott. Patrizio Tatti, diabetologo:
Si parla di Eosinofilia quando il numero ASSOLUTO di eosinofili è superiore a 500 per millimetro cubo di sangue. Suppongo che il 12 che lei riporta sia il 12%, ma di quanto? Per arrivare al numero totale di eosinofili deve moltiplicare il conteggio totale dei leucociti per il valore percentuale degli eosinofili. Comunque molto spesso i laboratori di analisi mettono il valore totale a fianco del valore percentuale.
Lei domanda inoltre se deve continuare le ricerche per individuare la causa della eosinofilia. Per risponderle dovrei conoscere molti altri dati, ed anche sapere da quanto tempo ha questo fenomeno, perchè una durata piuttosto lunga depone ovviamente per cause meno importanti. Un dato tranquillizzante è che apparentemente Lei è stato sottoposto a numerosi esami ripetutamente con esito negativo.
Comunque le consiglio vivamente di sentire il parere di un ematologo, che saprà indicarle le analisi più opportune e potrà tranquillizzarla definitivamente.
Per quanto concerne la connessione con il Diabete mellito non conosco alcun dato certo che leghi la eosinofilia al diabete mellito tipo 1.


Data ultimo aggiornamento: Mercoledì, 6 Dicembre 2000 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2000/e2_780.html

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